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01 novembre 2010

MOLINO DI SANT'ANTIMO - Rosso di Montalcino 2007

Interessante cantina di Montalcino, situata dopo il monastero di Sant'Antimo, magnifico esempio di stile romanico. Situata alla fine di una lunga discesa, l'azienda è formata da due grandi caseggiati in stile tosano, e da un piccolo capannone adibito a cantina e uffici... Frutto della separazione dei soci della cantina "Castello Romitorio", Carlo Vittori (il patron) ha fortissimamente voluto questa azienda che comincia a muovere i primi passi nell'universo ilcinese...
L'assaggio di questo prodotto base, per qualunque cantina di Montalcino, mi ha piacevolmente sorpreso, anche per una veste grafica estremamente accattivante, che si ritrova in tutta la produzione, e per la genuinità che se ne ricava dalla degustazione. La degustazione appunto...
Il vino nel bicchiere si contraddistingue per una decisa lucentezza e brillantezza nel suo rosso rubino bello carico che propone un'unghia tendente al granato vista anche l'annata in questione.
Al naso immediatamente si riscontra la vinosità... però accompagnata brillantemente da un bouquet ampio che comprende: amarena, tabacco e sentori balsamici molto interessanti... A un secondo assaggio il giorno successivo, ammetto il riscontro di una certa terrosità che non mi dispiace...
In bocca trovo un prodotto quasi pronto ma ancora serbevole, con una spiccata acidità che non guasta e un tannino completamente fuso con il vino...
Profondo e discretamente lungo in bocca, esprime un gusto leggermente mentolato con note finali di tabacco e cioccolata.
Molto buono... A presto le note sul resto della gamma...

28 ottobre 2010

CASCINA LA PERTICA - Il Colombaio 2009

Ingresso Cascina La Pertica
Visitata a Gennaio di quest'anno, insieme alla mia ragazza, Cascina La Pertica è una bellissima azienda del garda, vicino a Salò. Zona classica del Groppello e del Marzemino bresciano (da non confondere con quello trentino che si declina in bottiglia in modo assolutamente differente) mi ha colpito soprattutto per la decisa virata verso la biodinamica che il patron Andrea Salvetti ha iniziato da qualche anno. La tenuta si estende per circa 35 ha, di cui 14 a vigneto e 5 a oliveto. La presenza del lago di Garda, favorisce un clima mediterraneo con estati calde e ventilate e inverni miti. I vitigni presenti a Cascina La Pertica sono divisi tra varietà autoctone, quali Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese e Erbamat, e alcuni vitigni internazionai quali Cabernet Sauvignon e Frac, Merlot e Chardonnay.


Vigneti
Fino al 1999 la coltivazione della vite era di stampo convenzionale, ora si è passati alla biodinamica, per ripristinare il "ciclo chiuso". La biodinamica, così ci spiega il titolare, ha avuto come ispiratore, l'austriaco Rudolf Steiner, il quale propose nel 1924, quando ancora l'agricoltura chimica non esisteva, i tre principi base:
1. Mantenere fertilità alla terra.
2. Rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie.
3. Produrre alimenti di alta qualità.
La biodinamica parte dalla conoscenza globale del pianeta e del suo rapporto con il cosmo, ossia la cosciente utilizzazione delle forze naturali. Tre solo le espressioni fondamentali di queste forze naturali.
1. Liberazione nella terra di materie naturali nutritive necessarie alla pianta.
2. L'inspirazione dall'atmosfera alla terra per mezzo delle piante.
3. Rispettare l'autoregolazione che esiste in tutti gli organismi viventi.
Praticamente uno stile di vita... Non solo il non utilizzare materie chimiche e veleni vari, ma fare in modo che l'armonia della terra aiuti il modo di vivere...
E ora le degustazione...

COLOMBAIO 2009
Vino prodotto con uve Groppello gentile 100%, proviene da una vigna di quasi un ettaro con una densità di 6500 ceppi e una resa di circa 70 quintali. Raccolta a mano nella seconda metà di settembre, dopo la diraspatura e la pigiatura la fermentazione avviene a temperatura controllata in piccoli fermentini. La macerazione dura circa 8/10 giorni a 28° viene posto per 4 mesi in vasche d'acciaio per l'affinamento.
Nel bicchiere ha un aspetto veramente invitante... Colore rosso rubino brillante estremamente limpido... Al naso offre immediatamente sentori classici di frutti rossi, con in evidenza il lampone su tutto. In seconda battuta escono anche diversi profumi floreali di viola. 
In bocca evidenzia subito una discreta armonia e un buon equilibrio... Un vino caldo e morbido, che con una interessante schiena acida, sostiene una delicatezza fruttata si spessore... Anche la persistenza gustativa è rilevante... Un vino comunque schietto e beverino che può essere facilmente gustato anche con qualche anno di ulteriore affinamento... Non conoscevo personalmente l'uva Groppello e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso... Cercherò in futuro di assaggiare altre declinazioni di questo vitigno...
Nota a margine... il tappo! Come quello della foto, in vetro... Devo dire, una seconda piacevole sorpresa...



23 ottobre 2010

DOMAINE BILA-HAUT: Occultum Lapidem 2003

Mamma quanto mi piace questo vino francese a base Syrah con contaminazioni di Grenache e Carignan... Prodotto della denominazione Roussillon nel Sud della Francia, questo vino subisce una macerazione di 2/4 settimane a seconda delle annate, verificata in base ad assaggi quotidiani... Il vino affina per circa18 mesi per un 50% in vasca e per il restante in botti grandi di rovere di slavonia...
Lo comprai diversi anni fa via internet, ed era giunta l'ora di controllare l'invecchiamento...
Devo dire che ci siamo quasi: probabilmente arriverà a piena maturazione tra un annetto, ma anche adesso è veramente piacevole..
Nel bicchiere si rivela immediatamente di un colore rosso granato molto profondo, quasi cupo.
Al naso bisogna pazientare un pò e sapere aspettarlo... Sulle prime escono i sentori classici dell'uva, quindi un fruttato pieno e caldo che vira decisamente verso la confettura. Sul finale escono chiare linee balsamiche con odori di macchia mediterranea...
In bocca si avverte un'esplosione devastante di polpa e frutto... poi si evolve fino a sentori di caffè e liquerizia.. Qualcosa di unico... Il tannino è già ben fuso nel prodotto e aita l'acidità a dare grande equilibrio..

22 ottobre 2010

SOBRERO FRANCESCO - Nebbiolo 2007

Flavio Sobrero
16 ettari di vigneto nel cuore della zona di Castiglione Falletto in ben 6 cru molto importarti e 3 ettari a Canelli nel cuore del Moscato. I cru (Pernanno, Villero, Ornato, Piantà, Valentino, Amellea) danno luogo a vini interessati, complessi e longevi. Dal cru Villero nascono Dolcetto e Barbera, dal Pernanno il Barolo riserva e da un sapiente blend degli altri arriva il Barolo Ciabot Tanasio, nominato quest'anno dall'Espresso uno dei migliori 10 Baroli dell'anno. Oltre a questi vini, i Sobrero producono anche Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, un langhe bianco a base Chardonnay, il Moscato d'Asti, il Barolo Chinato e non ltimo un ottimo Nebbiolo d'Alba, soggetto della degustazione.



Questo vino, nato nel 2001 con la sua prima annata, dopo la raccolta fa una fermentazione a temperatura controllata per circa 8-10 giorni e dopo la svinatura viene tenuto sempre in acciaio fino al termine della malolattica. Terminato il periodo viene messo in botti di rovere di slavonia da 35 ettolitri per 6 mesi.
Nel bicchiere si presenta con un colore rubino intenso con riflessi violacei assolutamente limpido. Al naso denota subito un bouquet complesso che miscela note di frutta rossa e spezie. Dal lampone al pepe con un leggero sottofondo balsamico molto gradevole. In bocca si presenta subito con una stoffa importante. Caldo e morbido al primo impatto, rivela una trama tannica importante ma equilibrata, e un'acidità assolutamente composta. Un finale molto lungo e equilibrato, fa da cornice a una polposità molto composta.
Insomma sicuramente un vino molto interessante, che può durare alcuni anni in cantina senza problemi.

20 ottobre 2010

CANALICCHIO FRANCO PACENTI - Brunello 2001

Ho conosciuto Franco diversi anni fa, alla ricerca di un Brunello interessate nel prezzo oltre che nel gusto per l'enoteca con cui collaboravo... Dopo diversi assaggi rigorosamente in zona, mi sono imbatuto in questa piccola cantina sulle psndici dei colle che porta in paese a Montalcino... Mi ha colpito immediatamente la schiettezza della persona, e la grande passione con cui parla dei suoi vini... Poche sere fa mi sono deciso ad aprire il suo Brunello 2001 per capire a distanza di 3 anni dal primo assaggio come si fosse evoluto in bottiglia...
E devo dire che è assolutamente migliorato anche se da questo prodotto mi aspettavo qualcosa di più dopo 9 anni, ma non è ancora arrivato a piena maturazione...

Dunque: aperto solo 30 minuti prima di assaggiarlo (non sono dell'idea che un vino debba essere aperto ore prima, basta avere la adeguata pazienza una volta versato nel bicchiere), si è presentato con un colore rosso scuro con evidenti riflessi granata, molto piacevoli e intriganti... Al naso, oltre l'alcool, si fa notare per un complesso insieme di profumi, che cambiano con costante tempistica... Una profondità olfattiva molto complessa, che parte da un frutto leggermente cotto (confettura di sottobosco), fino a virare nel giro di una ventina di minuti alla terrosità con una nota selvatica di pelle bagnata assai intrigante. In bocca si alza carnoso e caldo, potente e agile allo stesso tempo, con una trama tannica ancora decisa ma fondamentalmente già completa e assorbita dal vino...
Credo che per altri 2 anni sarà un piacere berlo (e ne ho ancora una bottiglia) e lo farò sicuramente...

15 ottobre 2010

RIPARTIAMO...

...DAL MONTEPULCIANO D'ABRUZZO - VIGNETI RADICA

Dopo molto tempo, riprendo a scrivere della mia passione... Piano piano, aggiornerò il blog con le degustazioni fatte da Vinitaly in poi... E già che ci sono parlo subito di un vino molto interessante che sto degustando...

Montepulciano d'Abruzzo 2009 - Vigneti Radica

Vino interessante... Questo Montepulciano dell'azienda "Vigneti Radica" viene raccolto verso la metà di ottobre, affina in acciaio e per un 30% in legno usato. Al colore risulta di un bel rosso rubino, leggermente cupo... Al naso sforna un eccellente bouquet di frutta, dal sottobosco alla ciliegia. In bocca da una bella sensazione di pienezza, con una dolcezza diffusa ma non invadente di vaniglia e di spezie... Tannino completamente fuso con il prodotto, forse anche troppo. Questo mi fa pensare a una bassa possibilità di ulteriore evoluzione in bottiglia... Nel complesso comunque un vino più che discreto che ben si accompagna alla classica cucina abruzzese...

10 dicembre 2008

Barbaresco 2004 - Ugo Lequio

Serata ai Vini d'Italia con il mio amico Lorenzo, anche lui appassionato di vini. Decidiamo di farci portare in piemonte, e scegliamo un vino importante come il Barbaresco, ma di una annata recente. Il 2004.

Probabilmente, anzi sicuramente un errore. Non esagerato, ma un errore. Non era pronto per niente, oltre ad averci fatto stare "in pena" per una buona mezzora, in attesa che le puzze che uscivano all'inizio dalla bottiglia, si dileguassero definitivamente.

Non sono assolutamente rimasto contento di questa bottiglia, senza nulla togliere a Max dei vini che me la ha consigliata. Però devo dire che, una cosa che non sopporto, è quando un produttore mette in commercio un vino non ancora pronto da bere. Questo sarà un ottimo vino tra 2/3 anni almeno. Si sentono ancora le puzze di cantina, tannini che si stanno formando e soprattutto il corpo ancora in crescita.

Non è pronto e lo vendono. Capisco se lo vuole un ristoratore per tenerlo a maturare nella sua cantina, ma darlo alle enoteche per poi venderlo a chi lo vuole bere, non ci sto. Ma l'importante è fare cassa.

Passiamo alla degustazione.

Visivamente si presenta con un gran bel colore rubino intenso e brillante, che tradisce la giovane età del prodotto. Il problema inizia quando si avvicina al naso: ho pensato che fosse una bottiglia sfortunata. Esalava puzze tipiche di cantina, di fermentazione che mi hanno portato a chiedere un consiglio oltre che al mio amico anche a Max e a Marco (collaboratore). La cosa che mi ha un pò ingastrito è che Max ha detto: "Tranquillo, è così lui." Non sono per niente tranquillo se è così. Perchè fa schifo!

Al naso per 20 minuti non ho sentito nessun profumo, poi a forza di girarlo nel bicchiere, ha cominciato a dare qualche segno di risurrezione. Piccoli e sbiaditi sentori di frutti rossi, qualche accenno floreale e nulla più.

In bocca, purtroppo, non si è rivelato molto meglio: seduto, poco tannino, e un corpo ancora in lenta evoluzione. Chiaramente e fortunatamente poco equilibrato, il sapore comunque non era proprio tutto da buttare, ma di certo la prossima volta lo assaggerò con almeno 3 o 4 anni sulla schiena.

LDW: Barolo Marcenasco 97 - Ratti

Vino assolutamente interessante e molto, molto buono. Non sono un grande estimatore del Barolo, preferisco il fratello minore: il Barbaresco. Però questa bottiglia mi ha piacevolmente sorpreso. Un gran bel colore granato, con intensi riflessi arancioni. Gli anni si vedevano, ma il colore era molto intenso. Al naso ha un impatto alcolico importante, anche se dopo pochi minuti comincia a sprigionare una gamma di profumi ampia e variegata.

Dai classici sentori di frutta rossa, con una incredibile confettura di more in grande evidenza, si passa a profumi più floreali ma sempre molto accattivanti. Sul lungo periodo escono anche interessanti sentori balsamici che ampliano in modo e maniera molto intensa lo spettro olfattivo.

In bocca attacca con un ottimo equilibrio, che sfocia in una interessante dose di tannini ancora ben presenti, ma sicuramente ben fusi nel prodotto. Se devo forzatamente cercare un piccolo difetto, è che si presenta un pò seduto e un pò corto sul finale, ma da un vino di 11 anni in fondo un pò me lo aspetto, e quindi non mi da molti problemi.

Per il resto una magnifica bevuta.

29 settembre 2008

LDW: Montepulciano Marina Cvetic 04 - Masciarelli

C'era da festeggiare la conferma a lavoro della Pucci, e siamo andati a pranzo in una classica trattoria bolognese. Menù buono, classico da trattoria, con un paio di piatti interessanti come lo sformatino con pancetta, patate e trartufo; e i ravioli con patate e speck molto saporiti e ben fatti. Classica grigliata, un pò secca la carne ma buona; e un bellissimo Montepulciano d'Abruzzo, che Masciarelli non sbaglia da una vita. Nota a margine: il vecchio proprietario. Una palla da paura. Ma dopo un pò di tempo e alcune mie risposte, deve aver capito e non si è più fatto vedere fino alla fine. BRAVO!

Il vino: un 2004 a 28 Euro è anche un prezzo più che accettabile, e comunque ben conservato. Diciamo che nel servizio non hanno brillato, ma comunque non si può volere la luna da locali di questo genere.

Degustazione: colore rosso rubino intenso, quasi cupo, con unghia porpora. Molto bello, quasi impenetrabile, con molti archetti sottili. Al naso sprigiona immediatamente notevoli sentori di ciliegia, amarena, marasca che con il tempo virano su profumi di frutta cotta e marmellata. Sul finale anche una leggera nota di cioccolato che sta molto bene. In bocca si rivela assolutamente equilibrato, con la parte alcoolica molto fine e perfettamente fusa con il vino. Ottima corrispondenza con le note olfattive e un finale assolutamente faraonico oltre i 10 secondi. Un grandissimo vino che può ancora aspettare in bottiglia qualche anno.

MASCIARELLI
66010 San Martino sulla Marrucina (CH)
Tel: 0871.85241
Email: info@masciarelli.it

15 settembre 2008

LDW: Ariola Tempranillo 03 - Artiga & Fustel

La "Artiga & Fustel", è un'azienda dai grandi numeri, che generalmente produce vini di bassa levatura, ma da qualche anno, ha inserito in carta una linea alta che comprende anche questo interessante rosso. E' un discreto vino, che proviene dalla parte nord della Spagna (Catalogna), ottenuto da un vigneto di tempranillo di 40/45 anni, con una densità di circa 3000 ceppi per ettaro, situato a circa 500 metri d'altezza sul livello del mare. Subisce l'influenza del mediterraneo che spira da est con una certa intensità. Normalmente vendemmiato nelle prime settimane di settembre, fa la fermentazione in acciaio e qualche mese di bottiglia.
Nel bicchiere si presenta con un bel colore rubino intenso, e un'ottima limpidezza. Al naso apre sgarbato, anche perchè i 13 gradi si fanno sentire, ma con il tempo si fanno strada i classici sentori da vino rosso, quali le note di sottobosco, i frutti rossi e neri, e un lieve sentore di frutta cotta. In bocca si presenta armonico, caldo e equilibrato con una eccellente nota di liquerizia che sorprende. Discretamente lungo nel finale, è comunque un vino piacevole anche con 5 anni sulle spalle. Fresco e intenso, da sicuramente soddisfazioni con diversi abbinamenti.

ARTIGA & FUSTEL
C/ Progrés
2108720 Vilafranca del Penedès
Barcelona, SPAIN
info@artiga-fustel.com

09 settembre 2008

LDW: Syrah les Epices 03 - Domaine les Yeuses

Bello, bello, bello!!!
Comincia a ragionare questo ottimo Syrah di questa bella realtà francese vicino a Marsiglia a pochi kilometri dal mare. Una bella scoperta, trovata su internet (chateauonline.com) a un prezzo veramente competitivo. Attualmente è quotato 7, 95 Euro l'annata 2005, ma come minimo ha bisogno di 2/3 anni di bottiglia.
Aperto ieri sera perchè mi andava, ho trovato un vino sicuramente interessante e ancora con qualche anno da dare in bottiglia. Colore granato intenso, con riflessi purpurei, discreti archetti a indicare un corposo alcool (13,5%). Al naso si trova subito pronto e sprigiona intensi aromi fruttati molto delicati e dopo una ventina di minuti una spezialità complessa che ne giustifica il nome. Il classico pepe nero del Syrah e una interessante noce moscata. In bocca risulta caldo, armonico e equilibrato con una nota salina che conferma la vicinanza dei vigneti al mare e quindi l'influenza dello stesso. Finale non lunghissimo ma più che decoroso. Nel complesso un vino sicuramente ben fatto, molto buono e bevibile da oggi per almeno 2/3 anni. Ottimo chiaramente il rapporto qualità prezzo.

08 settembre 2008

LDW: Sauvignon Praepositus 06 - Novacella

Sabato sera mi sono sbevazzato insieme a un'amica, una buona bottiglia di bianco. Era un pò di tempo che volevo tirargli il collo (non all'amica!!!), ma come sempre cerco la giusta situazione. La Pucci ha fatto il pesciolino, e io ci ho messo il vino: Sauvignon Praepositus 2006 dell'Abbazia di Novacella.
E bravi i frati!!!
A parte gli scherzi, devo dire che pur non essendo esattamente a temperatura (sarà stato sui 13/14 gradi) è risultato veramente un vino più che piacevole e alla fine si è anche fatto sentire con i suoi 13,5°.
Appena aperto si è palesato con un colore veramente armonico: un giallo paglierino tenue con splendidi riflessi verdolini, che mi hanno immediatamente predisposto all'assaggio. Come si dice, anche l'occhio vuole la sua parte. Al naso si presenta con i classici sentori del Sauvignon, foglia di pomodoro, pipì di gatto in evidenza su una serie di profumi speziati molto tenui e poco invasisi, he però davano una interessante complessità al vino. In bocca si è ben comportato con una buonissima acidità, contrapposta a un corpo importante e a un equilibrio molto composto. Nel complesso un vino molto molto buono, anche se i fraticelli se lo fanno pagare.

04 settembre 2008

LDW: Tenuta il Borro - Il Borro 2003

Ieri sera ero un pò alla frutta dopo due giorni quasi insonni e non avevo voglia di fare nulla. Per fortuna, La Pucci è venuta in mio soccorso e mi ha invitato per cena. Visto che le piace il vino buono, ho pensato di portare una delle mie migliori bottiglie, e ho "pescato" questo succoso prodotto di Ferragamo.
Veramente una bottiglia di livello, anche se bisogna considerare che nel prezzo è compresa la "firma".
Passiamo ai dati: tenuta situata nell'aretino, da tempo proprietà dei Ferragamo, comprende oltre all'agriturismo, anche un buon numero di ettari coltivati a vigneto. Questo vino, vinificato con la consulenza di Niccolò d'Aflitto, è un blend di Merlot (50%), Cabernet Sauvignon (35%), Syrah (10%) e Petit Verdot (5%). Vigneto con 4500 piante per ettaro, situato a circa 350 metri d'altezza, viene lavorato in l'estate fino a raggiungere la produzione massima di 1 kg d'uva per pianta, che porta ha una resa di soli 45 quintali per ettaro. Ogni varietà viene vinificata separatamente e l'assemblaggio avviene dopo la malolattica. Fa 18 mesi in rovere piccolo e 6 in bottiglia.
Colore violaceo con riflessi porpora e rubino, al naso si dimostra subito aggressivo anche per i 14 gradi che si fanno immediatamente sentire. Si notano classici sentori di sottobosco con in evidenza la mora, il ribes e una piacevole nota di cioccolato. In bocca risulta asciutto, con tannini già ben amalgamati e levigati, che ben si fondono con questo vino molto corposo.

01 settembre 2008

LDW: Cantele - Salice Salentino Riserva 2002

Bella giornata in piscina, e alla fine avevo voglia di bermi una buona bottiglia. Avevo già assaggiato questo vino dell'Azienda Cantele (Puglia) circa un'anno fa, e lo avevo trovato ancora giovane. Adesso direi che è pronto e che sicuramente è un vino interessante. Un blend di Negroamaro (80%) e Malvasia Nera (20%), con una resa attorno agli 80 quintali per ettaro. Fa 6 mesi di barrique e non si sentono, sono molto ben fusi con i classici sentori del vino. Rosso rubino intenso con sfumature granate, al naso presenta sentori di frutti rossi, frutta cotta e un fondo speziato molto intrigante. Sul finale escono leggeri odori balsamici che danno una vena intensa a questo prodotto. Un prodotto in fondo equilibrato, profondo, leggermente scarico di corpo ma sicuramente con un ottimo rapporto qualità prezzo.

30 agosto 2008

LDW: Ugo Lequio - Dolcetto d'Alba 2005

Serata sobria ai Vini d'Italia. Ci ho trovato Barbara e il suo ragazzo, con un bel bicchiere davanti. Dopo un anno almeno che non li vedevo, ci siamo messi a parlare del più e del meno, e il bicchiere è diventato una bottiglia. Una buona bottiglia, rossa, piemontese. Barbara è una buona bevitrice e adora il rosso, lui è più per le bollicine e odia le barrique. Devo dire che questo Dolcetto d'Alba 05 di Ugo Lequio è veramente un buon vino. Non lo conoscevo e me lo ha fatto scoprire Max (qualcosa ti ho insegnato!) e devo dire che è un'ottimo rosso da tutto pasto. Viene vendemmiato con una resa per ettaro di circa 50/55 quintali per ettaro, fa 8 giorni sulle bucce, 2 mesi in botte, 3 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato. Di un bel rosso rubino, molto intenso con sfumature violacee; al naso propone sentori di marasca e mandorle, vinoso al palato si presenta giustamente acido con buon equilibrio e con una lieve tannicità. Simpatico il retrogusto amarognolo che lascia su un disceto finale, non lunghissimo ma intenso.

26 agosto 2008

LDW: San Felice - Chianti Riserva "Poggio Rosso" 2001

Una discreta riserva di Sangiovese della Agricola San Felice. Devo dire che mi aspettavo di più da questa bottiglia, anche se i vini di questa cantina non mi hanno mai convinto del tutto, ma il prezzo di acquisto (si trova in enoteca tra i 30 e i 40 euro) imponeva qualcosa di più. A 6 anni dalla vendemmia questo vino si dimostra un pò scarico nell'insieme. Mi aspettavo più carattere. Il colore si presenta valido, un bel rosso cupo con riflessi porpora che invoglia a bere. Al naso subito evidenzia tanto alcool, ma questo è normale. Non è normale che dopo 15 minuti ci sia ancora alcool e di altri profumi poco o niente. Bisogna aspettare almeno 40 minuti per avere chiari sentori come i soliti frutti rossi e una marasca molto interessante ma siamo già a metà bottiglia. In bocca ha tannini morbidi, un discreto corpo (nulla più) e una punta di amaro che non mi convince. Alla fine non sono assolutamente soddisfatto da questa bottiglia, ma comunque è finita, quindi non è che fosse imbevibile! Io sono un estimatore del Sangiovese e se non è fatto come si deve divento molto negativo. Il vino non è male, ma dalla proprietà e da questo tipo di vino mi aspettavo di più.

25 agosto 2008

LDW: Villa Pillo - Vin Santo e Syrah

Vin Santo del Chianti: le uve di Malvasia del Chianti e di Trebbiano Toscano, vengono vendemmiate all'incirca a metà ottobre e poste su graticci nella Vinsantaia, fino a Marzo. Dopo la spremitura il mosto viene lasciato riposare circa 24 ore, e poi messo in caratelli da 50 litri per 4 anni.

Ne scaturisce un vino veramente eccellente. Si presenta agli occhi con un colore dorato intenso, al naso si trovano i classici sentori di uva sultanina, mandorle e una fantastica nuance di fungo porcino. Questo particolare profumo mi ha entusiasmato: dava al vino una particolarità e un'eleganza incredibile. Assolutamente interessante sotto il profilo olfattivo, perde qualcosa dalla parte gustativa, anche se rimane un vino molto buono. in boca è caldo, giustamente acido con buon corpo e uno spettro gustativo completo.

Syrah: questo vino (Syrah 100%) proviene da vitigni impiantati nel 1991 e viene raccolto solitamente verso la metà di settembre. Dopo i consueti passaggi fermentativi, viene fatto affinare per 15 mesi in barrique di cui il 20% di secondo passaggio. Si presenta con un colore rosso scuro con riflessi porpora, al naso offre intense note di mora, cioccolata e nel finale di cuoio. Anche se da giovane è sicuramente piacevole il meglio di sè lo da dopo circa 7/8 anni dalla vendemmia quando raggiunge la sua piena maturità.


VILLA PILLO
Via Volterrana 24
50050 Gambassi Terme (FI)
Tel: 0571.680212
Email: info@villapillo.com
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20 agosto 2008

LDW: Travaglini - Gattinara Riserva 99

Mi era rimasta questa bottiglia, nascosta in fondo in cantina.

Qualche sera fa ho deciso di berla. C'erano 30 gradi fuori, ma tirava un venticello leggero molto piacevole. Avevo voglia di bere un signor vino, senza pensare "cosa ci mangio insieme" o "aspetto una serata particolare, magari in inverno". No, come dice il protagonista del film "Sideways" è il grande vino che fa speciale il momento in cui lo bevi, non il contrario. E quindi me lo sono bevuto tutto, da solo e volentieri.

E ho fatto bene!

Un colore granato con unghia aranciata che era uno splendore.

Al naso, dopo le dovute "sventagliate" d'alcool, sono arrivate interessanti note di frutti rossi, con mora e lampone in evidenza, frutta secca, per poi lasciare il posto dopo circa mezz'ora, a note balsamiche e speziate con pepe e muschio su tutto.

In bocca un'apoteosi. Anche se leggermente stanco in quanto a nerbo, si è rivelato un giovanotto in quanto a tannini e acidità. Leggermente scarico, ma nel complesso un vino decisamente ottimo. Corposo, asciutto, intenso, caldo e complesso. Queste sono le sensazioni che mi ha dato.

Me lo sono bevuto anche alla memoria di Giancarlo, che ha sempre creduto nelle mie proposte anche se un pò pazze.

LDW: Salcheto - Salco Evoluzione 1999

WOW!!!!!!!!!!!!
Grande. Pieno. Monumentale.
Ma anche fine, setoso, morbido.

Vi state chiedendo se sono matto? NO.
Questo vino è un "GBV" Gran Bel Vino! Si Bello; perchè dopo buono, per dire qualcosa di più di buono mi viene in mente solo BELLO! Perchè questo vino oltre al palato mi risveglia anche il resto dei sensi. Un colore quasi granato ma comunque limpido e con riflessi porpora spettacolari. Colore pieno, intenso. Come intensa è la varietà di profumi che sprigiona dopo qualche minuto dall'apertura. All'inizio l'alcool la fa da padrone, ma presto escono tutti i sentori tipoci del Nobile di Montepulciano. La marasca, i frutti rossi, la viola. Con uns bocca importante e piena, calda e equilibrata, ormai i tannini hanno fatto il loro e adesso sono rotondi, quasi sferici. E' un vino incredibile.

Nell'89 hanno trovato in vigna un clone diverso, chiamato Salco, più resistente. Fatta la selezione massale ne hanno reimpiantato un ettaro e mezzo. Attualmente fa 25 giorni da macerazione, 27 mesi di affinamento tra bote grande e botte piccola e 48 mesi di bottiglia prima di arrivare sul mercato. Bisogna aspettare, ma ne vale assolutamente la pena.

19 agosto 2008

GIROVINANDO 4 - GIRLAN

Anche in questa cantina ho amici, come Christian Oberdorfer (Direttore Vendite e Marketing) che, come sempre squisito nei modi, mi ha accompagnato nella mia breve (purtroppo) degustazione. Vini che mi sono sempre piaciuti. Vini semplici, ma molto corretti. Molti di pronta beva, e soprattutto con un rapporto qualità prezzo eccezionale. Anche in questo caso tre linee come spesso accade nelle cantine altoatesine.

La linea "VINUM" con prezzi sotto i 5 Euro e comprende Pinot Bianco, Chardonnay, Pinot Grigio, Muller Thurgau, Gewurtztraminer, Moscato Giallo tra i bianchi; Schiava, Lago di Caldaro, Vernatsch, Santa maddalena, Pinot Nero e Lagrein per i rossi, più un simpatico e freschissimo rosato: il Lagrein Kretzer.

Per la linea intermedia denominata "PREMIUM", la Cantina di Cornaiano propone una serie molto interessante di cru da uve a bacca bianca: Pinot Bianco "Plattenriegl", Sauvignon "Indra", Gewurtztraminer "Aimè", Muller Thurgau "Valzer" e il "Girlan Classic Bianco", una cuvée di Pinot Grigio, Pinot Bianco e Sauvignon. Per i rossi, i cru sono monovitigno e prodotti da uve Schiava (Fass N°9 e Santa Maddalena Bischofshof), Pinot Nero (Patricia), Merlot (De Vill), Lagrein (Laurin), Cabernet Sauvignon (Doss) e un blend di 60% Lagrein e 40% Merlot molto interessante (Girlan Classic Rosso).

La linea "SELECT ART" identifica la produzione alta di gamma in casa Girlan. La cantina propone 4 bianchi (Chardonnay, Sauvignon, Gewurtztraminer e il Pasithea Oro) e 5 rossi (Schiava, Pinot Nero, Lagrein e Cabernet Sauvignon più il Pasithea Rosa da uve Moscato).

Mi sono concentrato su due soli vini ma di spessore incredibile:

la Schiava "SELECT ART" Gschleier, un vino incredibilmente fresco anche se pronto a diversi anni di invecchiamento. Un naso bellissimo con frutti rossi maturi in evidenza e note di sottobosco incredibili. in bocca è fresco e acido allo stesso tempo, e il finale è molto presente. Un vino corretto da un vitigno che solitamente da vini di pronta beva. Questo è un signor vino che si può tenere in cantina per 6/7 anni senza problemi, ma anche bere nei prossimi mesi senza temere di combinare un infanticidio.

Poi ho assaggiato una dei migliori Pinot Nero dell'Altoadige. Lo dico senza timore di essere smentito.
Nel Pinot Nero "SELECT ART" Trattman ho sentito il Pinot Nero francese, lungo, piacevole non pesante ma complesso. Le uve vengono da una parcella a Mazzon e confinano con le vigne di Gottardi, Hofstatter e Hass.
Grande vino.
Adatto anche a lungo invechiamento. Anche 10 anni se conservato nelle condizioni ottimali. Un naso superbo pieno di sentori floreali e di frutti rossi, molto piacevole. In bocca una delicatezza incredibile e un finale lungo e complesso. Veramente un vino che consiglio vivamente.