Serata sobria ai Vini d'Italia. Ci ho trovato Barbara e il suo ragazzo, con un bel bicchiere davanti. Dopo un anno almeno che non li vedevo, ci siamo messi a parlare del più e del meno, e il bicchiere è diventato una bottiglia. Una buona bottiglia, rossa, piemontese. Barbara è una buona bevitrice e adora il rosso, lui è più per le bollicine e odia le barrique. Devo dire che questo Dolcetto d'Alba 05 di Ugo Lequio è veramente un buon vino. Non lo conoscevo e me lo ha fatto scoprire Max (qualcosa ti ho insegnato!) e devo dire che è un'ottimo rosso da tutto pasto. Viene vendemmiato con una resa per ettaro di circa 50/55 quintali per ettaro, fa 8 giorni sulle bucce, 2 mesi in botte, 3 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato. Di un bel rosso rubino, molto intenso con sfumature violacee; al naso propone sentori di marasca e mandorle, vinoso al palato si presenta giustamente acido con buon equilibrio e con una lieve tannicità. Simpatico il retrogusto amarognolo che lascia su un disceto finale, non lunghissimo ma intenso.30 agosto 2008
LDW: Ugo Lequio - Dolcetto d'Alba 2005
Serata sobria ai Vini d'Italia. Ci ho trovato Barbara e il suo ragazzo, con un bel bicchiere davanti. Dopo un anno almeno che non li vedevo, ci siamo messi a parlare del più e del meno, e il bicchiere è diventato una bottiglia. Una buona bottiglia, rossa, piemontese. Barbara è una buona bevitrice e adora il rosso, lui è più per le bollicine e odia le barrique. Devo dire che questo Dolcetto d'Alba 05 di Ugo Lequio è veramente un buon vino. Non lo conoscevo e me lo ha fatto scoprire Max (qualcosa ti ho insegnato!) e devo dire che è un'ottimo rosso da tutto pasto. Viene vendemmiato con una resa per ettaro di circa 50/55 quintali per ettaro, fa 8 giorni sulle bucce, 2 mesi in botte, 3 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato. Di un bel rosso rubino, molto intenso con sfumature violacee; al naso propone sentori di marasca e mandorle, vinoso al palato si presenta giustamente acido con buon equilibrio e con una lieve tannicità. Simpatico il retrogusto amarognolo che lascia su un disceto finale, non lunghissimo ma intenso.26 agosto 2008
LDW: San Felice - Chianti Riserva "Poggio Rosso" 2001
Una discreta riserva di Sangiovese della Agricola San Felice. Devo dire che mi aspettavo di più da questa bottiglia, anche se i vini di questa cantina non mi hanno mai convinto del tutto, ma il prezzo di acquisto (si trova in enoteca tra i 30 e i 40 euro) imponeva qualcosa di più. A 6 anni dalla vendemmia questo vino si dimostra un pò scarico nell'insieme. Mi aspettavo più carattere. Il colore si presenta valido, un bel rosso cupo con riflessi porpora che invoglia a bere. Al naso subito evidenzia tanto alcool, ma questo è normale. Non è normale che dopo 15 minuti ci sia ancora alcool e di altri profumi poco o niente. Bisogna aspettare almeno 40 minuti per avere chiari sentori come i soliti frutti rossi e una marasca molto interessante ma siamo già a metà bottiglia. In bocca ha tannini morbidi, un discreto corpo (nulla più) e una punta di amaro che non mi convince. Alla fine non sono assolutamente soddisfatto da questa bottiglia, ma comunque è finita, quindi non è che fosse imbevibile! Io sono un estimatore del Sangiovese e se non è fatto come si deve divento molto negativo. Il vino non è male, ma dalla proprietà e da questo tipo di vino mi aspettavo di più.25 agosto 2008
LDW: Villa Pillo - Vin Santo e Syrah
Vin Santo del Chianti: le uve di Malvasia del Chianti e di Trebbiano Toscano, vengono vendemmiate all'incirca a metà ottobre e poste su graticci nella Vinsantaia, fino a Marzo. Dopo la spremitura il mosto viene lasciato riposare circa 24 ore, e poi messo in caratelli da 50 litri per 4 anni.Ne scaturisce un vino veramente eccellente. Si presenta agli occhi con un colore dorato intenso, al naso si trovano i classici sentori di uva sultanina, mandorle e una fantastica nuance di fungo porcino. Questo particolare profumo mi ha entusiasmato: dava al vino una particolarità e un'eleganza incredibile. Assolutamente interessante sotto il profilo olfattivo, perde qualcosa dalla parte gustativa, anche se rimane un vino molto buono. in boca è caldo, giustamente acido con buon corpo e uno spettro gustativo completo.
Syrah: questo vino (Syrah 100%) proviene da vitigni impiantati nel 1991 e viene raccolto solitamente verso la metà di settembre. Dopo i consueti passaggi fermentativi, viene fatto affinare per 15 mesi in barrique di cui il 20% di secondo passaggio. Si presenta con un colore rosso scuro con riflessi porpora, al naso offre intense note di mora, cioccolata e nel finale di cuoio. Anche se da giovane è sicuramente piacevole il meglio di sè lo da dopo circa 7/8 anni dalla vendemmia quando raggiunge la sua piena maturità.VILLA PILLO
Via Volterrana 24
50050 Gambassi Terme (FI)
Tel: 0571.680212
Email: info@villapillo.com
.
GDO: Freixenet - Gran Carta Nevada
Comprato nel fine settimana alla SLunga (€ 5,43) è un buonissimo vino per chi desidera una "bolla" onesta e corretta, senza svenarsi con Franciacorta o Champagne. Cava spagnolo di buona levatura, prodotto dalla Freixenet (multinazionale del vino spagnola), bottiglia satinata accattivante, vi permette di fare bella figura investendo il giusto.
Questo Gran Carta Nevada, ottenuto con un blend dei vitigni tipici del Cava (40% xarel·lo, 30% macabeo, 30% parellada), si presenta con un colore paglierino abbastanza carico e un perlage molto fine e abbastanza persistente. Al naso ha un interessate sentore fruttato, una decisa nota floreale e un profumo di crosta di pane, tipico delle bollicine. In bocca risulta un vino ben equilibrato, con acidità e corpo non invadenti e un finale morbido leggermente dolce.
Voto: 7 - QP: 9
Iscriviti a:
Post (Atom)
