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15 gennaio 2010

WINE PASSION

Nuova avventura...
Da oggi sono ufficialmente un attore del mondo del vino!
Lo vendo sulla zona di Bologna...
E vendo vino di qualità, di piccoli vignaioli (come mi piace chiamarli) che fanno della qualità la loro forza...
Piano piano vi dirò chi sono, le loro storie, i loro vini e tante altre cose che mi succederanno...

...dimenticavo...

Di chi è la colpa di tutto questo???
Marco Alimenti della Cantina Benincasa di Bevagna...
Comincerò da lui...

12 dicembre 2009

VIGNERONS D'EUROPE - 1 Parte

FIRENZE, 7 Dicembre 2009
Bello... bella la location, bella l'idea, buoni i vini (anche se con il freddo che c'era, la temperatura di servizio non era la migliore soprattutto per i rossi)

Quindi dalle 14 alle 20 in Piazza Santissima Annunziata, al costo di 10 euro si potevano assagiare i vini di moltissimi produttori europei, in ma
ggioranza italiani, ma anche francesi (tantissimi), tedeschi, austriaci, croati, spagnoli, sloveni a altri.
Di seguito alcune etichette che ho bevuto con alcune note di degustazione molto, molto personali.


DOMAINE DE L'AIGUELIERE - Syrah 2004

Tutto Syrah, con 1 anno in acciaio, 1 anno in barrique per la metà nuove, e 1 anno in bottiglia. Al naso i classici frutti rossi nitidi e perfetti e un leggero sentore della speziatura tipica del vitigno (pepe). In bocca malgrado il freddo, attacca deciso e addirittura un pò pastoso, ma molto concreto e potente. Si farà sicuramente con il tempo, a mio parere ancora 2/3 anni per arrivare al meglio.


DOMAINE GILBERT GUERNET (Vigneron Récoltant)
Syrah - Carignan 2008
Molto interessante nei profumi con un sentore di castagna intrigante già al naso. In bocca molto potente... Cuoio, pelle bagnata, sentori animali... e non fa barrique o legno... solo acciaio!!!!
Carignan - Syrah 2008
Questo assemblaggio dove il Carignan è in leggera prevalenza, fa circa un anno in barrique (non tutte nuove) e si presenta molto particolare al naso, con interessanti sentori balsamici. In bocca si sente la gioventù, con sapore vinoso, frutti rossi e una speziatura appena accennata.

MAS CHAMPART
Voigner ???
Come si fa a farmi assaggiare un biaco senza farmi avvinare il bicchiere... (?)
Saint Chinian 2007 Clos de la Simonette
Mourvedre 70% - Granache 30%
18 mesi di barrique... non mi ha detto nulla... sarà che ero arrabbiato per il vino precedente...

DOMAIN SALADIN
Cuvée Paul 2007 (Euro 12)
Grenache 60% - Clarette 40%
Tanta fragola al naso e i classici frutti rossi. In bocca è potente e un pò sgarbato, ancora tannico per via della rilevante percentuale di Clarette, ma molto molto interessante... Bisogna avere pazienza e aspettare, ma per questo prezzo è assolutamente un ottimo vino. Zona Chateauneuf, ho scoperto essere nato come vino per i membri della famiglia...
Fan de Lune 2006 (Euro 13)
Mourvedre 40% - Syrah 40% - Grenache 20%
Bel colore rosso scuro, al naso si presenta con sentori animali e erba bagnata. in bocca un pò chiuso, leggermente tannico, ma molto interessante. Ripeto: temperatura del vino inadeguata, ma i vini buoni si sentono lo stesso...
Chaveyron 1422 (Euro 17)
Syrah 95% - Viognier 5%
Interessante assemblaggio del bianco Viognier con il rosso Syrah... Grande naso d'impatto con pepe e altre spezie in grande evidenza, in bocca rimane molto tannico, ma di grande avvenire... Nel complesso una ottima cantina da andare a visitare quanto prima.

VILLA SERRA
Que Sera Serra 2006 (Euro 5)
Cisnault 60% - Grenache 20% - Carignan 20%
Poi si capisce perchè lo vendevano a 5 euro direttamente allo stand...
Copio dagli appunti:
Naso: nullo.
Bocca: Pessimo, legato e scomposto.
Villa Serra 2005 (Euro 10)
Grenache 45% - Cisnault 20% - Carignan 20% - Mourvedre 15%
Naso: nullo.
Bocca: Legato, ma un pò meglio dell'altro... Comunque insufficiente.

COUNTADIN DANIELE (Vini di Montagna) Piemonte
Ramie 2006 (circa 12 Euro)
Molto chiuso anche per il freddo, ma assolutamente incredibile questo vino prodotto in poche migliaia di pezzi da vigne vecchie e pochissimo conosciute. Fa solo acciaio per 2 anni, non fa chiarifiche e solo 1 gr. di solforosa per ettolitro...
Geniale... Sono rimasto piacevolmente sorpreso... viste le foto della vendemmia sono realmente degli eroi... Terreno scosceso e tutto rigorosamente a mano...
Naso chiuso ma denotava una serie di sentori incredibili... In bocca chiaramente ancora giovane ma con già una profondità molto interessante.

TERRE DEL SILLABO (Lucca)
Chardonnay 2007
Vigne che crescono in una zona con forte escursione termica tutto l'anno che da una freschezza molto intensa al vino. Il classico naso dello Chardonnay, ma una bellissima sapidità in bocca dovuta anche alla vicinanza del mare.
Mati 2007
Blend di Trebbiano e Colombara, lavorato in fermentazione come se fosse un rosso... quindi sulle bucce!!!!! Interessante...
Al naso un pò troppo neutro, ma in bocca un chiaro sapore di cedro e limone che però alla fine portava l'acidità totale a un grado troppo alto e un pò invadente... Comunque un prodotto interessante.
Niffo 2006
Classico Merlot con vigne piantate nel 2000 (quindi molto giovani, ipotizzo siano in produzione da non più di 2 anni) con il sentore erbaceo al naso molto pronunciato e un attacco in bocca molto vellutato... Fa 18 mesi di barrique... Tannini ancora molto in evidenza.

MICHELE SATTA
Il Cavaliere 2004
Sempre un piacere parlare con lui anche se ce lo hanno "rubato" e non abbiamo potuto finire il discorso... Molto buono questo "purtroppo unico" vino che abbiamo degustato con lui...
Sangiovese 100% si presenta con un bel colore rosso rubino. Al naso presenta un bouquet variegato: dalla frutta rossa con la prugna in evidenza, fino a vaniglia e cacao dovuti anche all'anno passato in barrique. Sul finale si fanno largo terziari molto importanti come tabacco cuoio e "stranamente" un incredibile ma leggero sentore di broccolo...
In bocca è pronto, morbido, equilibrato. Un gioiellino...
Michele è da andare a trovare!!!!

CASA AL VENTO (Gaiole in Chianti)
Gaiolè
Sangiovese 60% - Merlot 40%
Classico assemblaggio da IGT chiantigiano, acciaio in prevalenza con una piccola quota che fa legno piccolo. Naso neutro (forse dovuto alla temperatura) In bocca ancora tannico e crudo.
Aria (Chianti Classico)
Sangiovese 100%
Con 10 mesi di Tonneau e Barrique, si cerca un vino pronto e non troppo complesso. Se questo era l'obiettivo, direi che è stato pienamente raggiunto. Frutti rossi e viola al naso. In bocca ancora un pò tannico e frutta cotta con mela cotogna in evidenza.
Foho (Chianti Classico Riserva)
Sangiovese 90% - Merlot 10%
A me piace sangiovese in purezza, ma non ho nulla contro l'immeticciamento con i soliti CabSau e Merlot. Detto questo, il prodotto è un classico Chianti Riserva dal gusto internazionale che al naso presenta i classici frutti rossi. In bocca è ancora tannico e un pò scomposto, ma ci sta.

A breve terminerò il resoconto con la 2 parte dedicata ai riesling...

25 novembre 2009

LA CLASSIFICA DI WINE SPECTATOR

Torno a scrivere dopo tempo immemorabile, e mi riprometto di non fare più troppe pause.

Voilà!!! Ecco i migliori vini dell’anno secondo la bibbia del settore: Wine Spectator. Quest’anno le cose sono cambiate, rispetto alle classifiche degli anni passati siamo scesi, e in fretta, con i prezzi e (mia sensazione) anche con la selezione. Il primo vino è statunitense e costa 27 dollari, il secondo è un vino spagnolo anch'esso da 27 dollari. Per poter spendere una sommetta bisogna arrivare all’ottavo posto con un vino toscano di ben 110 dollari! Non che questo mi dispiaccia, ma si tratta pur sempre dei migliori del mondo...

Insomma, la crisi economica si fa sentire tanto da indurre la rivista Wine Spectator a selezionare i suoi best wines seguendo linee guida un pò riviste: qualità, valore, reperibilità ed excitement (emozione?). Teniamo bene con i nostri vinin: quattro nella Top 10 e 19 nella Top 100, anche se quasi tutti toscani.

TOP 10 2009 di Wine Spectator

  1. Columbia Crest Cabernet Sauvignon Columbia Valley Reserve, 2005 (95) | $27, USA
  2. Numanthia-Termes Toro Termes, 2005 (96) | $27, Spagna
  3. Domaine du Vieux Télégraphe Châteauneuf-du-Pape La Crau, 2007 (95) | $70, Francia
  4. Kosta Browne Pinot Noir Sonoma Coast, 2007 (95) | $52, USA
  5. Barone Ricasoli Chianti Classico Castello di Brolio, 2006 (96) | $54, ITALIA
  6. Chappellet Cabernet Sauvignon Napa Valley Signature, 2006 (94) | $42, USA
  7. Renato Ratti Barolo Marcenasco, 2005 (96) | $44, ITALIA
  8. Fontodi Colli della Toscana Centrale Flaccianello, 2006 (99) | $110, ITALIA
  9. Merry Edwards Sauvignon Blanc Russian River Valley, 2007 (96) | $29, USA
  10. Brancaia Toscana Tre | 20$, ITALIA

Tutti i vini italiani nella TOP 100 2009 di Wine Spectator

  • 5° Chianti Classico 2006 Castello di Broli0
  • 7° Barolo Marcenasco 2005 Ratti
  • 8° Flaccianello della Pieve 2006 Fontodi
  • 10° Toscana Tre 2007 Brancaia
  • 11° Brunello di Montalcino 2004 Poggio il Castellare
  • 13° Fontalloro 2006 Fattoria di Felsina
  • 15° Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2004 Marchesi Frescobaldi
  • 16° Brunello di Montalcino 2004 Uccelliera
  • 27° Giorgio Primo 2007 La Massa
  • 30° Crognolo 2007 Sette Ponti
  • 35° Chianti Classico riserva 2006 Viticcio
  • 37° Torrione 2007 Petrolo
  • 46° Bolgheri Greppicante 2007 I Greppi
  • 49° Syrah Cortona Il Bosco 2006 Tenimenti D’Alessandro
  • 61° Toscana Monte Antico 2006
  • 70°Alto Adige Pinot grigio 2008 Cantina San Michele Appiano
  • 79° Collio Pinot grigio 2008 Livio Felluga
  • 80° Non Confonditur Toscana 2007 Argiano
  • 81° Barolo Carobric 2005 Enrico Scavino

Per il momento la classifica completa è disponibile solo per gli abbonati a WS online, tanto che sul sito internet c’è il cosiddetto roundup, cioè il conto alla rovescia per vedere chi sarà il primo. Ma lo sa già mezzo mondo. Sono venuto a conoscenza, non essendo abbonato io, da Franco Ziliani (da leggere le sue osservazioni).

02 marzo 2009

PISTOIA WINE FESTIVAL

O mamma che bel WE!!!
Devo ringraziare tutti, veramente, a partire da Daniele.

Comunque bando alle ciance e cominciamo a descrivere la serata.

Posto unico nel suo genere... praticamente abbiamo mangiato nel sala principale di una villa sulle colline pistoiesi. Anzi come dice il Bacce... sulle colline su cui si adagia la RIDENTE città di Pistoia.

Antipasto: salame di cinghiale con crostini...

Abbinamento: Prosecco extra dry - "Col Vetoraz"

Interessante. Una delle migliori cantine del travigiano che si presenta con vini ben fatti che rispecchiano la freschezza e il fruttato del territorio e ancor meglio del vino. Io non amo la versione extra dry, ma devo dire che in questo caso ho comunque apprezzato la scelta. Un perlage fine e abbastanza persistente, un buon fruttato al naso, una buona persestenza e una freschezza a mio parere sopra la media.

Primo: pappardelle al sugo di cinghiale...
Abbinamento: Brunello di Montalcino 1990 - "Corte Pavone"

Peccato... ci ha fatto impazzire a togliere il tappo... completamente adeso al collo della bottiglia. Dopo un pò di tentativi lo abbiamo sbriciolato e poi abbiamo fatto filtrare il vino in decanter.

Peccato... siamo arrivati lunghi... nel senso che era passato, anche se a parte un naso vinsantato, e una mancanza di corpo al gusto, sicuramente è stato apprezzato.

A mio parere probabilmente vi sono stati alcuni difetti di conservazione nei primi anni... poi comunque anche se dai più, la 1990, viene definita l'annata del secolo, bisogna anche tenere conto che la famiglia Loacker (quella dei wafer) era titolare dell'azienda Corte Pavone da pochissimo tempo... quindi anche con una annata strepitosa non è detto che si faccia un buon lavoro.
Se metto a confronto il Brunello 1990 di Capanna bevuto lo scorso anno con questo non si capisce la caduta del Corte Pavone se non cercando in problematiche esterne al vino... per cui mantengo un buon giudizio su questo vino. Comunque un colore rosso cupo con evidenti riflessi granati. Un naso chiaramente scomposto e dovuto all'invecchiamento dove le note di vinsanto erano nettamente evidenti e coprivano in modo netto altri profumi. In bocca chiaramente scarico, con poco corpo, tannini assenti, ma comunque un gusto non troppo rovinato.

Peccato!

Abbinamento: Brunello di Montalcino 2000 - "Sensi"

Un discreto prodotto, che si difende egregiamente all'interno della denominazione. Azienda poco conosciuta fuori dalla toscana, produce questo interessante Brunello, dove la cosa che mi ha più colpito è una certa setosità che difficilmente si trova in questo tipo di prodotto. Non che mancasse corpo, ma non aveva quella cattiveria e quell'aggressività che mi aspetto da un brunello. Interessante comunque e ben fatto. Un colore rosso cupo, con riflessi rubino, al naso attacca con classici frutti rossi con il tempo più maturi e speziati. In bocca setoso e tranquillo con pochi tannini. Interessante.


Secondo: Bistecca alla Fiorentina, Cinghiale in umido.
Oilalà... la bistecca... tanta roba.

Il cinghiale... tantissima roba.
Abbinamento: Barolo nei Cannubi 2001 - "Poderi Luigi Einaudi"

Il vino... tanta roba anche questo, anche se purtroppo troppo giovane. Ancora 2/3 forse 4 anni poteva resistere. Ormai però l'abbiam bevuto e quindi nessun problema. Come dice un mio amico... meglio 3 anni prima che 3 mesi dopo!
Molto molto buono... colore ancora rubino con riflessi leggermente aranciati. Al naso apre con sentori di sottobosco con mora e ciliegia in evidenza. Dopo alcuni minuti cimincia a emergere la frutta cotta (ancora mora), le spezie (pepe in evidenza) e un intenso e interessante balsamico (muschio).
bocca ancora forte e arrogante. Tannini ancora sviluppati ma già relativamente fusi al corpo, importante del vino. Un persistenza molto lunga che chiude con una ottima corrispondenza tra naso e bocca. Un vino comunque equilibrato anche se giovane.


Abbinamento: Gattinara Riserva 2001 - "Travaglini"

Sempre un grande nebbiolo del nord. Sempre un grande produtore. Brava Cinzia che prosegue il lavoro dell'immenso Giancarlo Travaglini.
Che vino, che complessità, che gioia.
Uno dei miei vini prediletti. Con un colore quasi giovane, ancora con bei riflessi rubini. Al naso è felpato, non aggressivo, timido. Ma appena si scalda è un'esplosione che ti invade. Belle e buone note minerale, speziate, fruttate in ordine sparso, ma allo stesso tempo ben distinte. in bocca è un velluto. Tannini fusi perfettamente con il corpo, una acidità discreta che dona freschezza al prodotto, e un equilibrio invidiabile. Bello. Buona persistenza finale.
Abbinamento: Barbaresco 2002 - "La Spinetta"

E qui abbiamo veramente esagerato. Uno dei vini più buoni che abbia mai sentito. Al punto giusto. Una gioia. Piango!
Un barbaresco come ce ne sono pochi, e come secondo me dovrebbe essere. Una setosità monumentale. Un finezza nei profumi, intensa. Un corpo da modella.
Colore, rosso rubino scuro con riflessi aranciati tenui.
Naso: imponente con fruttato importante con amarena e ribes su tutto, virati in fretta su frutta cota con ciliegia in evidenza. Dopo una decina di minuti l'esplosione delle spezie con tabacco, chiodi di garofano e pepe. Un balsamico finale importante con mischio in evidenza.
In bocca.... esplosivo. Un attacco deciso e simile al naso, che rienpe completamente. Un equilibrio spaventoso, con tutti i tasselli al posto giusto. Una persistenza eccellente. Una complessità importante, con tannini morbidi e levigati che impreziosiscono un corpo solido e rotondo.

Sono rimasto basito. E lo sono ancora.