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04 marzo 2013

BOLOGNA SUPER WINES

Interessante iniziativa di GoWine il 5 marzo all'Hotel Savoia di Bologna..

Il programma dell’evento:
Ore 16.30-18.00: Degustazione esclusivamente riservata ad operatori di settore e giornalisti;Ore 18.00: Conferenza di presentazione della serata e assegnazione riconoscimentiDalle ore 18.30 alle ore 22.00: Degustazione aperta al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione.


Le cantine presenti...


ADRIANO MARCO & VITTORIO – Alba (Cn)
ARNALDO CAPRAI – Montefalco (Pg)
ARUNDA – Meltina (Bz)
BALTER – Rovereto (Tn)
BORGO LA GALLINACCIA – Rodengo Saiano (Bs)
BOSIO – Corte Franca (Bs)
CESCONI – Pressano (Tn)
CAMINELLA – Cenate Sotto (Bg)
CANTINA DELLA VOLTA – Bomporto (Mo)
CANTINE DEGLI ASTRONI – Napoli
CASTELLO DI VELONA – Montalcino (Si)
CAUDRINA – Castiglione Tinella (Cn)
COLLEFRISIO – Frisa (Ch)
CONTE EMO CAPODILISTA – Selvazzano Dentro (Pd)
DONATI - Mezzocorona (Tn)
DRIUS MAURO – Cormons (Go)
FONTODI – Greve in Chianti (Fi)
GIGANTE ADRIANO – Corno di Rosazzo (Ud)
GRADIS’CIUTTA – S. Floriano del Collio (Go)
LA MARMOCCHIA – Castello di Serravalle (Bo)
LA TUNELLA – Ipllis (Ud)
LE MORETTE – Peschiera del Garda (Vr)
LUNAE BOSONI – Ortonovo (Sp)
MARCHESI DI BAROLO – Barolo (Cn)
MASCIARELLI – S. Martino sulla Marrucina (Ch)
CLAUDIO MARIOTTO – Tortona (Al)
MONTE DEL FRA’ – Sommacampagna (Vr)
PIEDIMONT DI RIZZI – Piedimonte del Calvario (Go)
PILEUM - Piglio (Fr)
PODERI CASINA – Grosseto
PODERE CIPOLLA – Coviolo (Re)
SANDRO DE BRUNO - Montecchia di Crosara (Vr)
SARDUS PATER – Sant’Antioco (Ci)
TENUTA SARNO 1860 – Avellino
TERRE DELLA PIEVE – Cesena (Fc)
VEZZOLI GIUSEPPE – Erbusco (Bs)
VICARI– Morro d’Alba (An)
VIGNE DEI BOSCHI - Brisighella (Ra)
VIGNETI DI VALLORANI – Colli del Tronto (Ap)
ZANOTELLI ELIO & F.LLI – Cembra (Tn)

21 novembre 2012

SPALTENNA..

Poche righe per dire che.. Si ricomincia..
A breve le note di degustazione fatte il 14 novembre al Castello di Spaltenna con l'amico Claudio Bonci!!

01 novembre 2010

MOLINO DI SANT'ANTIMO - Rosso di Montalcino 2007

Interessante cantina di Montalcino, situata dopo il monastero di Sant'Antimo, magnifico esempio di stile romanico. Situata alla fine di una lunga discesa, l'azienda è formata da due grandi caseggiati in stile tosano, e da un piccolo capannone adibito a cantina e uffici... Frutto della separazione dei soci della cantina "Castello Romitorio", Carlo Vittori (il patron) ha fortissimamente voluto questa azienda che comincia a muovere i primi passi nell'universo ilcinese...
L'assaggio di questo prodotto base, per qualunque cantina di Montalcino, mi ha piacevolmente sorpreso, anche per una veste grafica estremamente accattivante, che si ritrova in tutta la produzione, e per la genuinità che se ne ricava dalla degustazione. La degustazione appunto...
Il vino nel bicchiere si contraddistingue per una decisa lucentezza e brillantezza nel suo rosso rubino bello carico che propone un'unghia tendente al granato vista anche l'annata in questione.
Al naso immediatamente si riscontra la vinosità... però accompagnata brillantemente da un bouquet ampio che comprende: amarena, tabacco e sentori balsamici molto interessanti... A un secondo assaggio il giorno successivo, ammetto il riscontro di una certa terrosità che non mi dispiace...
In bocca trovo un prodotto quasi pronto ma ancora serbevole, con una spiccata acidità che non guasta e un tannino completamente fuso con il vino...
Profondo e discretamente lungo in bocca, esprime un gusto leggermente mentolato con note finali di tabacco e cioccolata.
Molto buono... A presto le note sul resto della gamma...

28 ottobre 2010

CASCINA LA PERTICA - Il Colombaio 2009

Ingresso Cascina La Pertica
Visitata a Gennaio di quest'anno, insieme alla mia ragazza, Cascina La Pertica è una bellissima azienda del garda, vicino a Salò. Zona classica del Groppello e del Marzemino bresciano (da non confondere con quello trentino che si declina in bottiglia in modo assolutamente differente) mi ha colpito soprattutto per la decisa virata verso la biodinamica che il patron Andrea Salvetti ha iniziato da qualche anno. La tenuta si estende per circa 35 ha, di cui 14 a vigneto e 5 a oliveto. La presenza del lago di Garda, favorisce un clima mediterraneo con estati calde e ventilate e inverni miti. I vitigni presenti a Cascina La Pertica sono divisi tra varietà autoctone, quali Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese e Erbamat, e alcuni vitigni internazionai quali Cabernet Sauvignon e Frac, Merlot e Chardonnay.


Vigneti
Fino al 1999 la coltivazione della vite era di stampo convenzionale, ora si è passati alla biodinamica, per ripristinare il "ciclo chiuso". La biodinamica, così ci spiega il titolare, ha avuto come ispiratore, l'austriaco Rudolf Steiner, il quale propose nel 1924, quando ancora l'agricoltura chimica non esisteva, i tre principi base:
1. Mantenere fertilità alla terra.
2. Rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie.
3. Produrre alimenti di alta qualità.
La biodinamica parte dalla conoscenza globale del pianeta e del suo rapporto con il cosmo, ossia la cosciente utilizzazione delle forze naturali. Tre solo le espressioni fondamentali di queste forze naturali.
1. Liberazione nella terra di materie naturali nutritive necessarie alla pianta.
2. L'inspirazione dall'atmosfera alla terra per mezzo delle piante.
3. Rispettare l'autoregolazione che esiste in tutti gli organismi viventi.
Praticamente uno stile di vita... Non solo il non utilizzare materie chimiche e veleni vari, ma fare in modo che l'armonia della terra aiuti il modo di vivere...
E ora le degustazione...

COLOMBAIO 2009
Vino prodotto con uve Groppello gentile 100%, proviene da una vigna di quasi un ettaro con una densità di 6500 ceppi e una resa di circa 70 quintali. Raccolta a mano nella seconda metà di settembre, dopo la diraspatura e la pigiatura la fermentazione avviene a temperatura controllata in piccoli fermentini. La macerazione dura circa 8/10 giorni a 28° viene posto per 4 mesi in vasche d'acciaio per l'affinamento.
Nel bicchiere ha un aspetto veramente invitante... Colore rosso rubino brillante estremamente limpido... Al naso offre immediatamente sentori classici di frutti rossi, con in evidenza il lampone su tutto. In seconda battuta escono anche diversi profumi floreali di viola. 
In bocca evidenzia subito una discreta armonia e un buon equilibrio... Un vino caldo e morbido, che con una interessante schiena acida, sostiene una delicatezza fruttata si spessore... Anche la persistenza gustativa è rilevante... Un vino comunque schietto e beverino che può essere facilmente gustato anche con qualche anno di ulteriore affinamento... Non conoscevo personalmente l'uva Groppello e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso... Cercherò in futuro di assaggiare altre declinazioni di questo vitigno...
Nota a margine... il tappo! Come quello della foto, in vetro... Devo dire, una seconda piacevole sorpresa...



23 ottobre 2010

DOMAINE BILA-HAUT: Occultum Lapidem 2003

Mamma quanto mi piace questo vino francese a base Syrah con contaminazioni di Grenache e Carignan... Prodotto della denominazione Roussillon nel Sud della Francia, questo vino subisce una macerazione di 2/4 settimane a seconda delle annate, verificata in base ad assaggi quotidiani... Il vino affina per circa18 mesi per un 50% in vasca e per il restante in botti grandi di rovere di slavonia...
Lo comprai diversi anni fa via internet, ed era giunta l'ora di controllare l'invecchiamento...
Devo dire che ci siamo quasi: probabilmente arriverà a piena maturazione tra un annetto, ma anche adesso è veramente piacevole..
Nel bicchiere si rivela immediatamente di un colore rosso granato molto profondo, quasi cupo.
Al naso bisogna pazientare un pò e sapere aspettarlo... Sulle prime escono i sentori classici dell'uva, quindi un fruttato pieno e caldo che vira decisamente verso la confettura. Sul finale escono chiare linee balsamiche con odori di macchia mediterranea...
In bocca si avverte un'esplosione devastante di polpa e frutto... poi si evolve fino a sentori di caffè e liquerizia.. Qualcosa di unico... Il tannino è già ben fuso nel prodotto e aita l'acidità a dare grande equilibrio..

22 ottobre 2010

SOBRERO FRANCESCO - Nebbiolo 2007

Flavio Sobrero
16 ettari di vigneto nel cuore della zona di Castiglione Falletto in ben 6 cru molto importarti e 3 ettari a Canelli nel cuore del Moscato. I cru (Pernanno, Villero, Ornato, Piantà, Valentino, Amellea) danno luogo a vini interessati, complessi e longevi. Dal cru Villero nascono Dolcetto e Barbera, dal Pernanno il Barolo riserva e da un sapiente blend degli altri arriva il Barolo Ciabot Tanasio, nominato quest'anno dall'Espresso uno dei migliori 10 Baroli dell'anno. Oltre a questi vini, i Sobrero producono anche Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, un langhe bianco a base Chardonnay, il Moscato d'Asti, il Barolo Chinato e non ltimo un ottimo Nebbiolo d'Alba, soggetto della degustazione.



Questo vino, nato nel 2001 con la sua prima annata, dopo la raccolta fa una fermentazione a temperatura controllata per circa 8-10 giorni e dopo la svinatura viene tenuto sempre in acciaio fino al termine della malolattica. Terminato il periodo viene messo in botti di rovere di slavonia da 35 ettolitri per 6 mesi.
Nel bicchiere si presenta con un colore rubino intenso con riflessi violacei assolutamente limpido. Al naso denota subito un bouquet complesso che miscela note di frutta rossa e spezie. Dal lampone al pepe con un leggero sottofondo balsamico molto gradevole. In bocca si presenta subito con una stoffa importante. Caldo e morbido al primo impatto, rivela una trama tannica importante ma equilibrata, e un'acidità assolutamente composta. Un finale molto lungo e equilibrato, fa da cornice a una polposità molto composta.
Insomma sicuramente un vino molto interessante, che può durare alcuni anni in cantina senza problemi.

20 ottobre 2010

CANALICCHIO FRANCO PACENTI - Brunello 2001

Ho conosciuto Franco diversi anni fa, alla ricerca di un Brunello interessate nel prezzo oltre che nel gusto per l'enoteca con cui collaboravo... Dopo diversi assaggi rigorosamente in zona, mi sono imbatuto in questa piccola cantina sulle psndici dei colle che porta in paese a Montalcino... Mi ha colpito immediatamente la schiettezza della persona, e la grande passione con cui parla dei suoi vini... Poche sere fa mi sono deciso ad aprire il suo Brunello 2001 per capire a distanza di 3 anni dal primo assaggio come si fosse evoluto in bottiglia...
E devo dire che è assolutamente migliorato anche se da questo prodotto mi aspettavo qualcosa di più dopo 9 anni, ma non è ancora arrivato a piena maturazione...

Dunque: aperto solo 30 minuti prima di assaggiarlo (non sono dell'idea che un vino debba essere aperto ore prima, basta avere la adeguata pazienza una volta versato nel bicchiere), si è presentato con un colore rosso scuro con evidenti riflessi granata, molto piacevoli e intriganti... Al naso, oltre l'alcool, si fa notare per un complesso insieme di profumi, che cambiano con costante tempistica... Una profondità olfattiva molto complessa, che parte da un frutto leggermente cotto (confettura di sottobosco), fino a virare nel giro di una ventina di minuti alla terrosità con una nota selvatica di pelle bagnata assai intrigante. In bocca si alza carnoso e caldo, potente e agile allo stesso tempo, con una trama tannica ancora decisa ma fondamentalmente già completa e assorbita dal vino...
Credo che per altri 2 anni sarà un piacere berlo (e ne ho ancora una bottiglia) e lo farò sicuramente...

17 ottobre 2010

LE 10 REGOLE D'ORO DI CHI AMA IL VINO

Ho letto su un interessante blog del mondo del vino (intravino), un simpatico decalogo che condivido, e che quindi, riporto (leggermente modificato, ma non nel contenuto) e aggiungo il link per leggere l'originale:






1 ) Non te la menare | Questo è il primo e più importante comandamento. Sii pronto a ricacciare indietro il celolunghismo in ogni sua forma, pensando a quanto poco sai di biologia molecolare o di storia delle relazioni internazionali. Se proprio devi sfogarti, fallo con chi ti sfida con frasi del tipo: “Il 2005 in Bovgogna mi sembva sopvavvalutato, ho assaggiato degli Ovegon che invece…”.

2 ) Assaggia tutto e ogni volta che ne hai l’occasione | Se puoi cerca di farlo “alla cieca”, senza sapere prima di cosa si tratta e ogni tanto non disdegnare (basta una volta ogni sei mesi) un vino “ordinario” dal bottiglione: ti aiuterà a ricordare da dove vieni e soprattutto quanto te la stai spassando adesso.

3 ) Adotta un piccolo produttore | Sceglilo in base ai vini e alle affinità. Vai a trovarlo, compragli i vini e seguilo di vendemmia in vendemmia. Scoprirai la gioia di conoscere un vino e un territorio da vicino.

4 ) Fatti adottare da un onesto enotecario | Ti aiuterà a muoverti, a scoprire nuovi mondi e a risparmiare soldi. Come scerglielo? È semplice: innanzitutto deve essere simpatico e in secondo luogo devi osservarlo mentre parla dei suoi vini preferiti: se vedi una luce che gli si accende negli occhi e non riesci più a farlo smettere, non c’è dubbio, farà al caso tuo. Attenzione però: il tuo palato è sovrano, se non ti piace un vino non è perchè non lo capisci, è perchè non ti piace.

5 ) Privilegia i produttori che hanno a cuore l’ambiente (bio-qualcosa, per intenderci) | Il vino buono ha bisogno di una natura non strapazzata.

6 ) Non bere mai da solo | Il bello del vino è la socialità e poi se si divide, si risparmia.

7 ) Monopolizza garbatamente la carta dei vini al ristorante | Non per tirartela, ma perché è qui che si mette in pratica il tuo esercizio per il fine ultimo cui ogni buon enofilo deve tendere, ovvero il momento delle tre “G”: good food, good company, good wine.

8 ) Vai almeno una volta al Vinitaly rimanendo sobrio (non soberrimo, ma sobrio) | Non serve arrivare a Verona per bere come spugne fino a non distinguere più un Cerasuolo abruzzese da un Barolo. Il bello è assaggiare tanti vini sputandoli con diligenza. Poi non siamo mica alla fiera del masochismo, i più buoni si deglutiscono magari facendo il bis.

9 ) Leggi un po’ di tutto, ma soprattutto quello che ti annoia meno | Rifuggi la stampa da setta di intenditori che sciorina descrittori e sentenzia ogni due righe con malcelata retorica. La vita è già troppo breve per bere male, figuriamoci per leggere male di vino.

10 ) Costruisciti un percorso personale | Appassionati a un vitigno, a una zona, a una tipologia e scoprila pian piano, senza fretta, senza usare i punteggi come bussola, ma saltando di etichetta in etichetta a seconda delle occasioni, degli spunti, della casualità, delle notizie volanti. E infine, quando ti sentirai abbastanza forte da poter essere guida a tua volta, fai del sano proselitismo. Il vino buono ha bisogno di bravi bevitori. Racconta ai tuoi commensai come sei arrivato ad un vino, chi lo fa, la sua storia e quali ricordi ti legano alla bottiglia. Intanto, ricolma i loro bicchieri.

LINK DELL'ARICOLO

16 ottobre 2010

VINITALY 2010: TENUTE DETTORI

Ultima cantina visitata al Vinitaly 2010: le Tenute Dettori...
Conosco Alessandro da 9 anni... Devo dire che l'ho "scoperto" quando ancora nessuno parlava di lui, e tramite me ha realizzato il suo primo sito internet...
Lo tengo per ultimo al Vinitaly, come sempre, perchè i suoi vini normalmente hanno una lunghezza tale in bocca, che si dovrebbe interrompere le degustazioni per un'ora prima di assaggiare un altro vino...
La cosa che più mi ha colpito è stata una dicitura particolare che ho trovato in retroetichetta...
Non avevo mai trovato scritto su una bottiglia di vino: INGREDIENTI!!!!
E dopo i due punti cosa trovo scritto??? UVA, ZOLFO. Basta... Geniale!!!

Poi vi vorrei sottoporre quello che Alessandro scrive sul suo sito riguardo i suoi vini: "Quando inizia la nuova annata vinicola non penso di “cogliere” l’uva per poter ottenere il Dettori 2000 oppure il Tuderi 2001. Voglio fare i miei Tre Cannonau: è Vero. Ma secondo le condizioni climatiche
dell’annata. Ecco perché mi diverto a fare il vino. Assaggiando il Tuderi 2001 noto che l’uva e l’uomo che lo ha fatto sono le stesse, ma rispetto al 2000 ha delle peculiarità differenti che mi incuriosiscono, che mi fanno esclamare: “Pensavo avessi compreso cosa fosse il Tuderi”. Accade con tutti i miei vini. Tutto ciò per comunicarvi che difficilmente troverete una “Obbligata” continuità nel gusto dei miei vini. Questa è natura il resto è industria."
Ma veniamo alla degustazione...


Dettori Bianco 2007 - Vermentino 100%
Vino che sopporta 3 anni di vasca d'acciaio e assaggiato con solo una settimana di bottiglia.
Si presenta nel bicchiere con un colore dorato veramente eccellente, un naso caldo morbido e avvolgente con netti sentori floreali. Una alcolicità particolarmente spiccata. In bocca attacca deciso con sentori balsamici e un equilibrio acido ineccepibile... Un vino assolutamente pieno e lungo che ben sopporta i suoi 15,5 gradi.






Ottomarzo 2007 - Pascale 100%
Altro prodotto costretto per 3 anni in vasca, ma che si presenta come una scoperta incredibile. Non avevo mai assaggiato l'uva Pascale e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa. Si presenta in etichetta con 16 gradi alcoolici ed la bottiglia è dedicata al nonno nato appunto nella data indicata.
Agli occhi noto immediatamente un colore rubino carico con interessanti riflessi violacei, al naso oltre all'immancabile alcool trovo un buoquet particolarmente sfaccettato di frutti rossi maturi e di confettura. In bocca prosegue la mia personalissima guerra con l'alcool (non è una nota negativa) e mi avvolge una calda sensazione di pienezza... Assolutamente equilibrato e corrispondente al naso. Sono molto soddisfatto di questo mio primo incontro con il Pascale...




Chimbanta 2006 - Monica 100%
Uva che nell'immaginario collettivo è sinonimo di prodotto per tagliare vini più buoni, Canonau in primis... E invece ha assolutamente una sua ragion d'essere... A me personalmente piace tantissimo...
Anche in questo caso parliamo di un vino con 16 gradi alcoolici, che però assolutamente non si fanno sentire (più di tanto) e questo è un grande pregio.
Nel bicchiere si presenta con un colore scuro, quasi blu (motivo per cui veniva aggiunto in taglio al cannonau, appunto per aumentare il colore del vino) quasi impenetrabile.
Al naso si presenta alcolico e caldo con in netta esposizione note di uva sultanina e di marron glacé... Spettacolare....
In bocca mantiene ovviamente le aspettative con una tannicità importante ma non ruvida, sicuramente già a buon punto nella fusione con il vino. Allo stesso tempo propone una morbidezza intensa e sentori balsamici. Un grnadissimo prodotto per un uva solitamente poco interpretata.


Dettori 2005 - Cannonau 100%
E arriviamo al top di gamma... Un cannonau visionario, che però quando lo assaggi si materializza in bocca con un mix di potenza e setosità quasi allarmante...
Con i suoi 15, 5° è forse il più leggero dei vini di Alessandro, ma questo non significa che non abbia il suo perchè... Nel bicchiere si presenta con un colore granato intenso con riflessi aranciati non certo dovuti alla longevità, con una brillantezza quasi esasperata.
Al naso si presenta con un filo di riduzione, dovuta al fatto che la bottiglia era stata appena aperta, ma fatto girare nel bicchiere, dopo poco esplode con un insieme di frutta cotta e balsamicità senza eguali...
In bocca poi si esalta: un tannino morbido ci accompagna all'interno del vino, che si presenta con una imponente grassezza che pulisce meglio di un "Mastrolindo" e una tonicità che mi lascia basito. L'equilibrio che si evince è spettacolare: acidità e pienezza in armonia con le note nasali che si ripropongono integralmente in bocca. Un prodotto di grande impatto e di assoluta longevità.

15 ottobre 2010

RIPARTIAMO...

...DAL MONTEPULCIANO D'ABRUZZO - VIGNETI RADICA

Dopo molto tempo, riprendo a scrivere della mia passione... Piano piano, aggiornerò il blog con le degustazioni fatte da Vinitaly in poi... E già che ci sono parlo subito di un vino molto interessante che sto degustando...

Montepulciano d'Abruzzo 2009 - Vigneti Radica

Vino interessante... Questo Montepulciano dell'azienda "Vigneti Radica" viene raccolto verso la metà di ottobre, affina in acciaio e per un 30% in legno usato. Al colore risulta di un bel rosso rubino, leggermente cupo... Al naso sforna un eccellente bouquet di frutta, dal sottobosco alla ciliegia. In bocca da una bella sensazione di pienezza, con una dolcezza diffusa ma non invadente di vaniglia e di spezie... Tannino completamente fuso con il prodotto, forse anche troppo. Questo mi fa pensare a una bassa possibilità di ulteriore evoluzione in bottiglia... Nel complesso comunque un vino più che discreto che ben si accompagna alla classica cucina abruzzese...

27 settembre 2010

BENVENUTO BRUNELLO 2010 - I BAD

Ed eccoci hai vini che mi hanno deluso... Vuoi perchè prodotti da grndi nomi, vuoi perchè semplicemente non hanno soddisfatto il mio gusto...

CASTIGLION DEL BOSCO
BRUNELLO 05: 100% sangiovese con 2 anni di barrique e 2 anni in bottiglia... Già dal colore non mi colpisce... Scarico con pochi riflessi, al naso lo sento molto didattico... Per carità non che avesse difetti, ma non dava nemmeno emozioni... In bocca una discreta morbidezza era però accompagnata da un tannino piuttosto scomposto e ancora verde...
BRUNELLO "CAMPO DEL DRAGO" 04: Ecco, qui il colore è decisamente interessante, ma non andiamo molto più in là... Il naso è chiuso e non iesco a dare giudizi, in bocca poi riflette pari pari il vino precedente con un tannino eccessivo... PECCATO!

FATTOI
ROSSO 08: interessante nel complesso e ben fatto, ma non non comunica un grandi cose al contrario di altri rossi assaggiati...
BRUNELLO 05: anche in questo caso... nulla da segnalare... colore nella norma, naso spento e in bocca un certo fruttato, ma un pò poco per un brunello...




MATE'
CABERNET SAUVIGNON 07: si fa 18 mesi di barrique di vari passaggi e ottiene la menzione di: "FURBO"... a me personalmente non mi ha detto nulla... ma forse sono sordo ai richiami del Sig. Cabernet...
MERLOT 07: eccoci con un bel "braccio di ferro" del vino... muscolo... tannino come se piovesse... mah aspetto di sentire del sangiovese...
BRUNELLO 05: e finalmente il mio amato sangiovese... colore discreto, naso ingiudicabile (ho notato un sentore di mortadella e voglio sperare che l'avesse mangiata a "manoni" chi mi ha servito il vino), in bocca dolciastro (che ci sia qualcun'altro oltre il sangiovese???) scomposto e tannico...


CASTELLO ROMITORIO
ROSSO 08: molto strano... disarmonico in tutto... a partire dal colore...
BRUNELLO 05: colore da Rosso non da Brunello... troppo vivace... il naso in compenso non è proprio pervenuto... in bocca tannino scomposto e verde...
BRUNELLO RISERVA 04: ecco già meglio... colore rubino carico con un discreto riflesso arancio, un naso non ben definito ma interessante e ampio e in bocca una certa potenza si distingue... anche se il tannino è troppo invadente...
SANT'ANTIMO SA: cabernet sauvignon 60%, canaiolo 20%, sangiovese 20%... categoria "FURBO" anche lui...


PIAN DELLE VIGNE (ANTINORI)
BRUNELLO 05: colore discreto con riflessi granata, un naso anch'esso discreto con uno sviluppo interessante, ma in bocca rivela il suo problema... sembra un Rosso di Montalcino... non un Brunello... Seduto, fiacco, scivola come si bevesse acqua... peccato!!!
BRUNELLO RISERVA 04: e qui siamo al peggio: già il colore ha poca intensità, il naso denuncia sentori surmaturi che danno anche fastidio, impedendo una migliore rilevazione delle nuances, e in bocca... Signore e Signori siamo a OPORTO!!!
E non era la bottiglia in quanto, anche un riassaggio effettuato più tardi con un'altra bottiglia, ha denotato le stesse identiche problematiche... Spero per loro che sia il lotto... e n on la produzione...
PS: gli incaricati al tavolo continuavano a dire che il vino era perfetto.... ;)

19 settembre 2010

BENVENUTO BRUNELLO 2010 - I MIDDLE

Ecco la seconda parte di "BENVENUTO BRUNELLO 2010" con le Cantine che stanno nel mezzo... Quello cioè che non mi hanno esaltato, ma nemmeno deluso...







CANALICCHIO DI SOPRA
ROSSO 08: Colore buono, naso un pò stanco in bocca morbido...
BRUNELLO 05: Colore discreto, naso interessante e complesso con frutti rossi su tutto, e bocca un pò troppo tannica... Però devo dire che sul lungo periodo avrà sicuramente migliorie...
BRUNELLO RISERVA 04: Colore rubino con riflessi aranciati, naso un pò spento e tannino scomposto in bocca... Da riassaggiare...




ARGIANO
ROSSO 08: un vinello furbo e piacione... In linea con colore e naso, piacevole in bocca...
BRUNELLO 05:Colore leggermente aranciato, naso croccante e piacevolmente complesso in bocca si rivela armonico e persistente...






CASISANO COLOMBAIO
ROSSO 08: sangiovese 100% con un colore brillante, naso sopito dall'apertura, e bocca un pò tannica ma interessante...
BRUNELLO 05: anche qui sangiovese 100% con un colore interessante con leggeri riflessi aranciati, un naso composto e integro e una bocca suadente e morbida...
BRUNELLO RISERVA 04: anche qui Sangiovese 100%, colore un pò stanco, naso complesso con le spezie che presto si fanno notare, in bocca è un pò scomposto e ancora in evoluzione... Si farà...


CASANOVA DELLE CERBAIE
CERBAIONE 07: blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese. Colore classico bordolese, naso esplosivo (e si capisce perchè) e bocca un pò seduto... Niente di clamoroso...
BRUNELLO 05: Colore classico, naso nella norma e bocca furba... Ora: mi chiedo se è tuto Sangiovese e ne ho il dubbio...
BRUNELLO RISERVA 04: qui l'idea è che sia tutto sangiovese... Perchè??? Perchè si sente... A parte il colore che non è così carico come nel 2005, il naso è più pulito e in bocca il tannino si fa sentire eccome... Ma non è muscoloso... E' POTENTE!!!

COL D'ORCIA
PINOT GRIGIO 09: Molto interessante nel complesso... Molto stile friulano...
ROSSO 08: sangiovese 100%, colore nella norma e naso interessante su frutto carnoso, leggermente tannico per un Rosso...
BRUNELLO 05: colore leggermente scarico, naso morbido e complesso, e la bocca sapida, con bella struttura e lunghezza...
BRUNELLO RISERVA "POGGIO AL VENTO" 01: Grande vino!!! Colore magnifico con un granato suadente, il naso è di una grande complessità con sentori fruttati e speziati... In bocca è possente e muscoloso, ma con un velluto sottostante magnifico... Terrosità, cioccolato e tabacco chiudono una persistenza importante...
OLMAIA 06: Cabernet Sauvignon in purezza, fa 18 mesi di barrique e 10 di bottiglia... alla fine solo il naso è veramente all'altezza... il colore è un pò scarico e in bocca scivola un pò via...
NEARCO 06: blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah... leggermente scomposto e un pò tannico nell'evoluzione... ancorchè piacevole alla beva...


MOCALI
ROSSO 08: per un vino "base" rimane un pò troppo tannico... diciamo un vino corretto ma nulla più...
BRUNELLO 05: Anche qui il tannino è un pò eccessivo o al limite non ancora assorbito come dovrebbe essere adesso... Rimane però interessante la tenuta sulla longevità del prodotto...
BRUNELLO RISERVA 04: colore fantastico, cupo con riflessi aranciati molto piacevoli, un naso interessante dove spiccano spezie e terziari balsamici... Mentre in bocca lo sento un pò sporco e seduto... Faccio molta fatica a capirlo...

SAN POLINO
BRUNELLO 05: Bel colore rosso rubino molto carico, naso un pò vuoto e bocca con un pò troppo tannino... Nel complesso però piacevole...
BRUNELLO "SELEZIONE" 05: Colore rosso cupo con venature granate, naso complesso e pieno, in bocca si esibisce in un equilibrio interessante e rispecchia i sentori olfattivi con grande sincerità.
BRUNELLO RISERVA 04: Il colore è classico, il naso molto fluido e complesso mentre in bocca sembra ancora in attesa di un completamento organolettico...

14 settembre 2010

BENVENUTO BRUNELLO 2010 - I TOP

Con colpevole ritardo posto le mie impressioni sulla manifestazione Benvenuto Brunello di quest'anno...
Intanto due parole sulla manifestazione: molto interessante anche se un pò confusionaria come tutte le kermesse di questo genere... Però, devo dire che avendo come compagni di viaggio, Filippo Ferrari, Cristian Giorni e Silvia Viti, il tutto è stato molto più sereno e piacevole che se fossi stato da solo... Sottolineo che i miei giudizi sui vini sono assolutamente personali... E sinceri... E soprattutto riguardano l'assaggio di quel giorno... Vedrò di tornare anche nel 2011 per avere un ulteriore conferma o smentita dei miei voti...
Le degustazioni sono divise in tre parti (TOP - MIDDLE - BAD) e sono in ordine decrescente... da quello che mi è piaciuto di più a quello che mi ha soddisfatto di meno... E saranno forzatamente scarne (a parte per i vini TOP che mi hanno incuriosito particolarmente) per evitare di scrivere una enciclopedia monster e di far venire il mal di testa a chi si prenderà la briga di leggere...

I TOP


LE MACIOCHE:
Quattro vini presentati da Le Macioche, e secondo assaggio dopo quello fatto in cantina nel 2008. Assolutamente il migliore su tutta la linea... Oltre a questo da segnalare che hanno intenzione di eliminare il Rosso a beneficio del Brunello e di fare il Riserva esclusivamente negli anni eccezionali...
ROSSO 08: colore rubino carico, naso fresco e fruttato, gusto croccante.
BRUNELLO 05: Colore rubino tendente al granato, naso complesso, in bocca equilibrato, terroso e un pò sulle sue... TIMIDO!
BRUNELLO 04: Colore rosso rubino limpido, naso meno evoluto e un pò piatto, in bocca potenza e muscolo con tannino superbo... FUTURO!
BRUNELLO RISERVA 04: colore rosso rubino con riflessi aranciati e brillanti, il naso stenta ad aprirsi ma denota una certa complessità, in bocca il tannino è ancora ben presente ma il carattere non manca... Sentori dal frutto alla terra, passando per una intrigante balsamicità... POTENTE!

TENUTA CAPARZO:
ROSSO 07: Strano... un insieme di vedo/non vedo e sento/non sento...
ROSSO 08: Mooolto meglio!!! Colore nella norma, naso intrigante e bocca equilibrata...
BRUNELLO 05: Colore rubino brillante con venature aranciate, Naso con in evidenza frutta cotta e spezie, bocca elegante con un tannino molto rotondo e un equilibrio invidiabile...
BRUNELLO RISERVA 04: Colore aranciato quasi mattone, al naso è un pò corto e vittima di un pò di riduzione, in bocca al contrario molto composto e con una certa complessità... Dalle spezie al tabacco...

CAPANNA:
ROSSO 08: Furbo... e non dico altro!!!
BRUNELLO 05: Colore classico, naso che si apre con timidezza con sentori di frutta e di sottobosco, in bocca esplode con un tannino ancora un pò ruvido, ma una stoffa da grande campione... VARENNE!
BRUNELLO RISERVA 04: Molto bello... Colore con vene aranciate, naso complesso anche se un pò chiuso, bocca muscolosa e complessa... Forse troppo fatto bene...

TIEZZI:
ROSSO 08: colore un pò scarico, naso elegante e bocca un filo troppo tannica...
BRUNELLO 05: Colore carico, naso complesso con sottobosco e balsamici, bocca molto morbida con tannino vellutato... PRONTO!
BRUNELLO "VIGNA" 05: Colore brillante, naso leggermente cotto (positivamente), in bocca ha molta finezza, freschezza ed eleganza...


CANALICCHIO FRANCO PACENTI:
Rosso 08: interessante e morbido nel complesso... In medio stat virtus...
BRUNELLO 05: Ancora pieno di tannino leggermente verde, ma nel complesso si sente già (dopo aver ripreso l'uso delle papille) una stoffa molto interessate che collabora con un naso fresco e intenso a prevedere un vino da lungo invecchiamento e di sicuro avvenire...
BRUNELLO RISERVA 04: Colore molto intenso e brillante con leggeri riflessi aranciati, al naso è chiuso (ha aperto la bottiglia mentre arrivavo) e in bocca prende subito il sopravvento una sensazione di calore e il tannino... Ma dopo poco esplode in un bouquet importante fino a sentori balsamici molto gustosi...


SAN LORENZO:
ROSSO 08: Con tre parole si definisce subito: caldo, morbido, intenso!
BRUNELLO 05: Tannino già fuso nel corpo di questo Brunello molto interessante. Si presenta con sentori di mora e lampone, e in bocca presenta una bella schiena di acidità con una morbidezza intensa...
BRUNELLO RISERVA 04: colore generoso per limpidezza e riflessi aranciati, naso assolutamente complesso dal frutto alle spezie... Leggermente scomposto in bocca... Mi sa che sarebbe da riassaggiare... Comunque rimane molto positivo...




CUPANO:
ROSSO 07: non presente con l'annata 08, il suo rosso dopo un anno in più di bottiglia si presenta veramente in forma... Caldo, morbido e complesso...
BRUNELLO 05: Un classico sia al colore che al naso... In bocca ci accoglie un tannino ancora un pò scomposto, ma con tanta polpa...


TENUTA VITANZA:
ROSSO 08: sangiovese 100% si presenta con un colore brillante e limpido, al naso un pò di riduzione infastidisce e scompone il bouquet, ma in bocca è sicuramente corretto e fresco.
BRUNELLO 05: riposa per un 30% in legno francese (immagino barrique) e si presenta con un colore rubino cupo, un naso complesso dalla frutta (anche cotta) alle spezie con cioccolato sullo sfondo. In bocca si presenta molto equilibrato e già pronto alla beva.
BRUNELLO 04: Ottimo il colore rosso rubino carico, naso complesso e suadente, bocca con grande stoffa e equilibrio... Profondo e completo...
BRUNELLO TRADIZIONE 04: Colore ottimo, al naso ancora croccante e fresco, in bocca presenta un tannino ancora verde e una terrosità che nel lungo periodo troverà equilibrio e complessità...
BRUNELLO RISERVA 04: Bello il colore con riflessi aranciati, al naso denota una freschezza suadente e in bocca presenta un calore profondo e una tannicità equilibrata...

SOLARIA:
ROSSO 08: Molto intrigante e complesso... Bel colore, naso un pò statico e bocca complessa e intrigante...
BRUNELLO 05: Colore rosso rubino con venature arancio, il naso si presenta fresco e lineare con sentori di frutta rossa. In bocca stupisce la morbidezza anche se un leggero pizzicore sul finale non aiuta...
BRUNELLO RISERVA 04: Il colore è eccellente con riflessi granata su una base rosso cupo. Il naso si presenta con un frutto leggermente cotto e sentori di confettura. In bocca esplode con un'ottimo equilibrio e un tannino fuso nel prodotto...

13 aprile 2010

AFTER VINITALY 2010

Eccomi di ritorno dalla "bolgia" veronese... anche se quest'anno è stata meno piena del solito...
Comunque, due brevi commenti prima delle recensioni: non troppa gente, produttori non molto contenti (chiaramente non tutti) belle cose bevute... e qualcuna... brrrrrrrr...

Allora: i tre vini che mi hanno sorpreso e i tre che mi hanno deluso tra tutti quelli bevuti a vinitaly...

I POSITIVI
1° Metodo Classico 2003 - Lini 910 (RE) Pinot Nero 100% vinificato in bianco
mi ha sorpreso... fa 48 mesi sui lieviti... e lo fanno a Reggio Emilia... secondo me vale una Franciacorta medio o medio alto e il prezzo non è paragonabile: molto più economico!!!!

2° Brut 1994 - Cornaleto (BS) 15% Pinot Nero, 75% Chardonnay, 10% Pinot Bianco
se il la "bolla" di Lini mi ha sorpreso perchè porpio non pensavo mpotesse essere possibile fare bolle bianche di livello a Reggio Emilia, la versione Brut millesimata riserva di Cornaleto, come sempre, mi ha devastato... 168 mesi sui lieviti!!! Ora, rischi che te lo dimentichi....
Comunque un vino eccezionale, complesso, con un colore dorato, un perlage fine e molto persistente, un bouquet variegato e con un corpo importante, una trama acida forte e una sapidità eccellente... per non parlare del finale che è eterno.

3°Giacchè 2006 - Casale Cento Corvi (RM) - Giacchè 100%
non sapevo neppure dell'esistenza di questo vitigno autoctono laziale, che nella verione declinata dalla "Cento Corvi" mi ha piacevolmente sorpreso. Colore rosso rubino molto carico, un naso balsamico e una bocca calda e potente, con un finale lungo e equilibrato...

LE DOLENTI NOTE:
1° Brut sa - Quadra (BS) - 80% Chardonnay, 10% Pinot Nero, 10% Pinot Bianco
già lo scorso anno non mi avevano entusiasmato, ma sono giovani... avevo scritto nelle mie note.... purtroppo quest'anno non hanno fatto passi avanti... scarico, seduto e già stanco: purtroppo un "motivo" che si riscontra in tutta la produzione aziendale...

2° Cerasuolo 2009 - Fattoria La Valentina (PE) 100% salasso di uve Montepulciano utilizzate per il vino più importante del'azienda: il "Bellovedere". Purtroppo non amo i rosati, ma cerco comunque di essere obiettivo, quindi: sul colore ci siamo... buccia di cipolla e non i classici "flash" stile evidenziatore... sul naso purtroppo è risultato disperso... e per il corpo... era con il naso!!!

3° Brunello 2004 - Tenimenti Angelini (SI) Sangiovese grosso 100%
interessante l'idea di "Tenimenti Angelini" di chiamare i blogger ad assaggiare i vini, ma purtroppo il loro Brunello non mi ha assolutamente soddisfatto.... Un prodotto con poco "grip" un pò sgonfio e con un "nerbo" non all'altezza... Lo avevo già sentito un paio di mesi fa, in anteprima, e mi aveva fatto la stessa impressione.... purtroppo qualche mese di bottiglia non gli ha giovato...

20 marzo 2010

VINITALY 2010


Manca poco alla kermesse veronese, alla quale chiaramente non mancherò...
Inserisco di seguito il posizionamento di alcune delle aziende che rappresento.

TOSCANA:
  • FATTORIA LE SORGENTI e TENUTA LENZINI
    (Filippo Ferrari e Cristian Giorni)
    AREA D - SD2

  • CAIAROSSA
    (Emilio Mancini)
    PAD. 7 C10-D10

  • CENNATOIO
    (Emiliano Alessi)
    PAD. 8 - D7b

  • BINDELLA
    (Angela Fronti)
    PAD. 8 D7

  • PODERE FORTUNA
    (Simone Menichetti)
    AREA D C3

  • MOLINO SANT'ANTIMO
    (Giulia Vittori)
    PAD. 8 C9

  • CAMPRIANO
    (Ranuccio Neri)
    PAD. 9 B2-C2
PIEMONTE:
  • FRANCESCO SOBRERO
    (Francesco Sobrero)
    Centroservizi Castelvecchio AREA 12

  • ADA NADA
    (Annalisa Nada)
    PAD. 9 A3-D4 n°14
VENETO:
  • ANTOLINI
    (Stefano e Pierpaolo)
    Centroservizi Castelvecchio AREA 12

  • BALESTRI VALDA
    (Laura RIzzotto)
    PAD. 5 F4

  • IRIS
    (Loris)
    PAD. 5 F8
ALTRE REGIONI:
  • FATTORIA SELVANOVA (Campania)
    (Fabio Zanzucchi)
    AREA B S19 CE

  • LUCANIA (Basilicata)
    (Cecilia Piccin)
    PAD. 7B A8-C9

  • CARBONE (Basilicata)
    (Sara Carbone)
    PAD. 7B A8-C9

  • TENUTA BELTRAME (Friuli)
    (Cristian Beltrame)
    PAD. 6 D5

  • BENINCASA (Umbria)
    (Roberto e Marco Alimenti)
    PAD. 7B D3-E9

  • FEUDI DELLA MEDUSA (Sardegna)
    (Veronica)
    PAD. 7B A2

30 gennaio 2010

CANTINA BENINCASA

La colpa di tutto questo è di Marco... :)
Nel senso che lui mi ha convinto a buttarmi in questo progetto... e devo dire, non ci ha messo molto!!!
Sono appassionato di vino da anni, e adesso cercherò di fare della mia passione il mio lavoro!!!
Andiamo con ordine...
Conosco Marco Alimenti (che insieme al fratello gestisce la cantina di famiglia) da più di 10 anni, e conosco molto bene i loro vini: corretti, intriganti e geniali.

Più di una volta sono stato loro ospite e devo dire che mi sono sempre trovato alla grande... anche questa estate quando ho dormito in tenda in mezzo alle loro vigne... ;)
I vini sono a mio parere molto, molto buoni; perchè frutto di un grande amore per la terra, la loro terra.
Adesso hanno acquistato ulteriori 7 ettari che andranno a produrre i vini base, perchè, fortunatamente, ne hanno richiesta.

VINCASTRO: un taglio sangiovese (80%) e merlot (20%) di grande impatto. Molto interessante al naso dove i sentori del sangiovese la fanno da padrona, in bocca ha un attacco un pò ruvido anche se fa 12 mesi in vetrocemento, ma poi sprigiona un ottimo equilibrio e una grande bevibilità...

MONTEFALCO ROSSO: Sangiovese (70%), Sagrantino (15%), Merlot (15%). vellutato nei tannini fa i classici 18 mesi di affinamento come da disciplinare. Un vino molto interessante, per nulla ruffiano, con un bel colore rosso porpora, un naso suadente e vinoso, e una bocca di media struttura. Ottimo vino da tutto pasto.

VIGNA LA FORNACE: interesasnte blend di barbera (40%), merlot (40%) e sagrantino (20%). Vino di impatto, con 15,5 gradi di alcool che però non si fanno sentire più di tanto. Colore scuro, quasi cupo, naso intrigante con sentori di frutta rossa e di frutta cotta.
Attacco in bocca potente e equilibrato, con una lunghezza che fa capire la stoffa da fuoriclasse del prodotto. La barrque è molto ben integrata nel vino, e da quel qualcosa in più che fa bene al nettare.

SAGRANTINO: Vitigno umbro per eccellenza, scontroso e difficile. In purezza. 20 giorni di macerazione e barrique. apprezzabile dopo qualche anno dalla messa in commercio, ma già adesso si capisce che c'è sotto un grande vino.

22 gennaio 2010

ADA NADA

OK!!! Seconda puntata... :)
Langhe che spettacolo!!!
Poi viste tutte innevate sono ancora più belle, uno spettacolo a cui non avevo mai assistito. In una giornata sono passato dalle tre zone principali delle langhe: Barolo, Barbaresco e Roero. E nella zona del Barbaresco, Treiso per l'esattezza, sono andato a trovare l'azienda ADA NADA. Devo dire che non era iniziata benissimo...
Mi sono inerpicato con la macchina sui bricchi piemontesi e mi sono trovato la strada bloccata da un bellissimo camion
Iveco che con il suo ruspino stava facendo lavori in strada... poco male, Annalisa Nada mi ha subito indicato una strada alternativa.
Arrivo in azienda e vengo accolto
calorosamente da Annalisa, la figlia del proprietario. Subito mi fa visitare la cantina in attesa che arrivi suo padre rientrato la sera prima da un New York. Classica cantina con tini in acciaio e una bellissima bottaia/barriccaia con al centro una fila di salami da urlo...
Un profumo fantastico ci accompagna nella visita.
Poi gli assaggi: da notare che la visita è durata la bellezza di 4 ore,
perchè oltre ai vini mi hanno fatto assaggiare alcuni salami e altre bontà delle langhe.
Ma andiamo con ordine:


SAUVIGNON: sono diventato matto a cercare il famoso sentore di pipì di gatto, ma nulla da fare... e sapete cosa vi dico: PER FORTUNAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
Bello, pieno, grasso, minerale, passionale e senza felini in mezzo alle scatole...
Devo dire sinceramente uno dei migliori sauvignon che io abbia mai assaggiato. Veramente una bella sorpresa... ma oltre al clone molto fa la terra e il vignaiolo... Ricordo che una decina di anni fa assaggia il Langhe Bianco di Villa Ile, splendida cantina che ormai non c'è più e che ha i vigneti di fronte a ADA NADA. Anche lì un bianco di grande impatto con base Sauvignon e Chardonnay, e anche lì felini pochi e gusto molto.
Ma torniamo a noi.

BARBERA D'ALBA: molto interessante, fa fermentazione in acciaio e poi se la spassa un anno in botti da 25 hl. Normale, direte voi... E allora? A me ha dato sensazioni veramente interessanti. Non la solita barbera un pò seduta e stanca, ma un barbera piena di corpo, ma elegante, con un naso molto pulito e una finezza espressiva veramente intrigante. In bocca poi risalta la pienezza e l'equilibrio con una punta minerale molto ben fatta. Bella!!!!

BARBARESCO:
- VALEIRANO: Vigneto: 1,2 Ha - Bottiglie: 7500 - Resa: 50 qli
- CICHIN : Vigneto: 0,7 Ha - Bottiglie: 4500 - Resa: 50 qli
- ELISA: Vigneto: 0,9 Ha - Bottiglie: 6500 - Resa: 50 qli
Vinificazione di tutti i barbaresco: interamente in acciaio inox con frequenti follature, e con macerazione di circa 10-15 giorni a temperatura controllata. Con la svinatura e la conseguente fermentazione malolattica, il vino viene travasato in botti di rovere per un affinamento di 18 mesi. Dopo questo periodo il vino viene imbottigliato senza alcun trattamento di filtrazione. Il riposo in vetro è di ulteriori 12 mesi.
Che belli... nel senso: tre fratelli con lo stesso sangue ma diversi.
Sono veramente queste le cose che mi piacciono del vino.
Stessa azienda.
Stesse uve.
Stessa vinificazione.
Stesso affinamento.
Solo il terreno cambia... e si sente.
Molto corretto, equilibrato e simpatico il Valeirano, intenso, potente e rude il Cichin, vellutato, femmineo e setoso l'Elisa. Sono tre punti di vista della stessa mano.


BISBETICA: blend di Barbera e Nebbiolo in parti uguali.
Non un vino qualunque, un vino da vendere, un vino da commercializzare, ma un vino da ascoltare, da sentire, da vivere... perchè?
Perchè è un vino con una storia dietro.
Un vino dedicato... da Giancarlo.
E lo sottolinea con queste splendide parole che oltre a essere una dedica a mio parere sono la perfetta descrizione del vino.
Inquietante, travolgente e sornione.
Da provare!


Sguardo limpido
quasi infantile
un sorriso dolce
e l'espressione sorniona.
Ma quanti pensieri
dietro quegli occhi verdi,
quante paure celate,
quante sensazioni represse.
Bisbetica?
Forse
ma anche inquietante,
travolgente
accattivante
con le sue
parole pungenti
e i gesti
imprevedibili
incomprensibili
agli occhi dei molti.
Giancarlo Nada